Lorenzo: "Marquez ancora favorito, ma occhio a Bezzecchi. Bagnaia è un top, deve ritrovarsi"
La Gazzetta dello Sport

Lorenzo: "Marquez ancora favorito, ma occhio a Bezzecchi. Bagnaia è un top, deve ritrovarsi"

Venerdì 27 febbraio 2026
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L'ex pilota spagnolo ora allena Viñales: "Con lui lavoro soprattutto sul lato psicologico. Un mentore avrebbe fatto comodo anche a me da giovane, magari Biaggi o Doohan..."

L'ex pilota spagnolo ora allena Viñales: "Con lui lavoro soprattutto sul lato psicologico. Un mentore avrebbe fatto comodo anche a me da giovane, magari Biaggi o Doohan..."

Alessandro Miglio Giornalista 27 febbraio - 08:23 - MILANO

È il primo giorno di scuola per la MotoGP, classe 2026. Non ci sono stati tanti cambiamenti rispetto allo scorso anno, anche se si possono notare due volti nuovi: Toprak Razgatlioglu e Diogo Moreira. I fratelli Marquez vogliono continuare a ottenere i risultati migliori, mentre Pecco Bagnaia e Marco Bezzecchi sperano di riuscire a superarli. Jorge Lorenzo, cinque volte campione del mondo, ha vissuto tanti momenti come questo. E nel 2026 è tornato in veste di allenatore di Maverick Viñales.

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Le piace questo nuovo ruolo? 

"Molto. Stiamo lavorando su tutte le sue carenze. Dal punto di vista tecnico gli ho insegnato dei trucchi per le partenze e i sorpassi, ma ci stiamo concentrando soprattutto sul lato psicologico. Viñales deve prendere il meglio dalle situazioni negative e non lasciarsi condizionare". 

Se tornasse indietro chiederebbe a un pilota più esperto di seguirla? 

"Senza dubbio, soprattutto all’inizio della carriera. Con un allenatore come Max Biaggi, il mio idolo da bambino, o Mick Doohan sarei cresciuto più velocemente e non avrei commesso alcuni errori dovuti all’inesperienza". 

Marc Marquez è sempre l’uomo da battere? 

"È il favorito perché è un nove volte campione del mondo e a livello di guida è ancora il riferimento. Quindi per me ha un 70/75% di possibilità di vincere il titolo, ma tutte le stagioni regalano sorprese. E prima o poi tutti i piloti accusano un calo fisico, anche se mi aspetto che a lui accada tra due o tre anni". 

Chi potrebbe metterlo in difficoltà? 

"L’Aprilia è stata molto competitiva nei test in Thailandia. La RS-GP26 è completa e nelle curve è velocissima. In Ducati Marquez non ha rivali, ma un pilota con una moto diversa può provare a sfidarlo". 

Non è normale che Bagnaia arrivi 10° o 15°. Se migliora i suoi punti deboli può raggiungere Marquez

Jorge Lorenzo

Quindi ha grandi aspettative su Bezzecchi? "Assolutamente. Forse Nicky Hayden nel 2006 non era pronto per vincere il Mondiale, ma alla fine è riuscito a battere Valentino Rossi. Andrea Dovizioso nel 2017 ha lottato per il titolo, così come Sete Gibernau nel 2004. A volte un pilota ha solo bisogno dell’occasione giusta".

Bagnaia riuscirà a riscattarsi? 

"Non è ancora all’altezza di Marquez, ma non è normale che arrivi 10° o 15°. Pecco è un campione e il suo 2025 è stato inspiegabile. Quando ha vinto il titolo in MotoGP (nel 2022 e 2023) Marc non aveva gli stessi mezzi, però non ho nessun dubbio che sia uno dei migliori piloti della griglia. Se in futuro riuscirà a migliorare i suoi punti deboli potrebbe anche raggiungere il livello di Marquez". 

La Yamaha, con cui è diventato tre volte campione del mondo in classe regina, riuscirà a recuperare dopo le difficoltà riscontrate nei test? 

"I team giapponesi hanno perso da anni la strada nell’evoluzione della moto, mentre quelli europei sono cresciuti tantissimo. Per Razgatlioglu e Moreira, che correranno con Yamaha Pramac e Honda LCR, non sarà un debutto semplice".

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