Digiuno intermittente: ecco perché alcuni scienziati lo bocciano
La Gazzetta dello Sport

Digiuno intermittente: ecco perché alcuni scienziati lo bocciano

Sabato 7 marzo 2026
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Una revisione internazionale suggerisce che questo regime alimentare non garantisca dei vantaggi significativi sul peso rispetto ad altre diete

Una revisione internazionale suggerisce che questo regime alimentare non garantisca dei vantaggi significativi sul peso rispetto ad altre diete

Daniele Particelli 7 marzo - 11:33 - MILANO

Il digiuno intermittente è ormai da qualche anno uno dei regimi alimentari più discussi e seguiti, in parte anche grazie alla spinta dei social e di numerosi testimonial famosi. Se, però, si decide di approcciarsi a questo regime alimentare con l'obiettivo di perdere peso, il digiuno intermittente potrebbe non mantenere le promesse. A ridimensionarne l'efficacia è una revisione scientifica firmata Cochrane, l'associazione britannica che dal 1993 si occupa di raccogliere, valutare criticamente e diffondere le informazioni relative all'efficacia e alla sicurezza degli interventi sanitari.

Digiuno intermittente: perché alcuni scienziati lo bocciano?

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Gli esperti hanno analizzato 22 studi clinici randomizzati che hanno coinvolto complessivamente 1.995 adulti in arrivo da ogni parte del mondo, dal Nord America all'Europa, passando per Cina, Australia e Sud America. Le ricerche analizzate prendevano in esame diverse forme di digiuno intermittente: il digiuno a giorni alterni, quello periodico in specifici giorni della settimana e l’alimentazione a tempo limitato, con pasti concentrati in una finestra oraria ristretta.

La maggior parte degli studi ha seguito i partecipanti per un massimo di 12 mesi, confrontando il digiuno intermittente con diete convenzionali o con l’assenza di intervento. La conclusione a cui sono giunti gli autori della revisione parla chiaro: la perdita di peso registrata nell'arco di un anno è risultata inferiore al 5% del peso iniziale e non significativamente diversa da quella ottenuta con regimi dietetici tradizionali.

VIDEO: Come scegliere la dieta da seguire?

Secondo Luis Garegnani del Centro associato Cochrane dell'Universidad Hospital Italiano de Buenos Aires e primo autore della review, il digiuno intermittente "non sembra funzionare per gli adulti in sovrappeso o obesi che cercano di perdere peso. Può essere un'opzione ragionevole per alcune persone, ma le prove attuali non giustificano l'entusiasmo che vediamo sui social media".

Digiuno intermittente: meno entusiasmo e più cautela

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Negli anni alcuni studi hanno suggerito dei possibili effetti positivi su alcuni parametri metabolici, come la sensibilità insulinica e l'infiammazione. Se, però, si guarda al risultato più atteso da chi decide di seguire il digiuno intermittente, la riduzione del peso corporeo, il vantaggio rispetto alle diete classiche non emerge in modo clinicamente rilevante.

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