Milano Cortina: da Masters ai fratelli Aiger, la celebrazione delle diversità
Così il presidente del Comitato Paralimpico Internazionale, Andrew Parsons, ha definito l’edizione di Milano Cortina 2026, inaugurata ieri. Dove l’Italia schiera il record di atleti e in cui storie sono più che emozionanti. E non sono le sole...
Così il presidente del Comitato Paralimpico Internazionale, Andrew Parsons, ha definito l’edizione di Milano Cortina 2026, inaugurata ieri. Dove l’Italia schiera il record di atleti e in cui storie sono più che emozionanti. E non sono le sole...
Paola Arrigoni 7 marzo - 11:12 - MILANOSaranno il trionfo dell’umanità. È così che il presidente del Comitato Paralimpico Internazionale, Andrew Parsons, immagina i Giochi Paralimpici di Milano Cortina 2026, inaugurati ieri: “Una grande celebrazione delle diversità, dell’inclusione, dei valori che incarna il movimento paralimpico, ma soprattutto mostreranno a tutti quello che le persone con disabilità possono raggiungere con possibilità e mezzi adeguati”. La Paralimpiade cambierà la percezione del mondo e lo farà attraverso: l’energia e la rivalità dei minuti di para ice hockey, i secondi in cui sciatori e sciatrici ciechi scenderanno a 100 all’ora, le immagini della resistenza del biathlon oppure i luccichii delle protesi colorate che appaiono e scompaiono al sole nelle gare di snowboard. Nell’anniversario dei 50 anni dalla prima Paralimpiade Invernale, a Örnsköldsvik, in Svezia, e con l’eredità di Torino 2006, i Giochi tornano in Italia con performance sportive destinate a rimanere impresse nella memoria di tutti.
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—Sono 79 le medaglie che si giocano i 665 atleti e atlete di poco più di 50 nazioni presenti a Milano Cortina. Fra queste anche Russia e Bielorussia, alle quali, con una decisione che ha creato polemiche, è stata revocata la sospensione con un voto a maggioranza dell’Assemblea generale del Comitato Paralimpico Internazionale. Schiereranno dieci partecipanti totali (sei russi e quattro bielorussi) con inno e bandiera. La delegazione italiana conta 42 fra atleti (37) e atlete (cinque), 12 dei quali esordienti, più tre guide. È il numero più alto in un’edizione paralimpica; competeranno in tutti e sei gli sport presenti.
CON LA GUIDA SULLE TOFANE
—Sul ghiaccio della Milano Santagiulia Ice Hockey Arena si disputerà il para ice hockey. Nato in Svezia negli Anni 60, ha le stesse regole dell’hockey su ghiaccio, ma i giocatori giocano su uno slittino che ha sotto una o due lame per scivolare sul ghiaccio e far passare il dischetto. Ogni giocatore utilizza due mazze con il duplice scopo di spingere lo slittino e colpire il dischetto. La Nazionale è presente ai Giochi da Torino 2006 grazie alla lungimiranza di Tiziana Nasi che, di ritorno da Salt Lake City 2002, decise di iniziare quel folle progetto che ci portò a giocare una finale per il terzo posto alla Paralimpiade 2018 e raggiungere il quinto posto nel 2022. Sull’Olympia delle Tofane ci sarà lo sci alpino, diviso, a seconda dell’abilità funzionale, in tre categorie: standing, sitting e visually impaired (nella terza a precedere gli sciatori ci sono guide che utilizzano segnali verbali per indicare il percorso). Poiché atleti e atlete con disabilità differenti gareggiano insieme, il tempo finale viene calcolato moltiplicando quello effettivo per un fattore di percentuale specifico per la classe di disabilità. Sempre a Cortina, ma al Para Snowboard Park, le gare di snowboard sono divise in banked slalom e snowboardcross, mentre al Curling Olympic Stadium vedremo per la prima volta il doppio misto di curling in carrozzina. La differenza principale con quello olimpico è l’assenza della fase di sweeping, lo spazzamento. Questo comporta una precisione maggiore durante i lanci, che possono essere effettuati utilizzando lo strumento chiamato extender per imprimere direzione e velocità alla stone. A Tesero ci saranno le gare dello sci nordico (anche qui standing, sitting e visually impaired), sport presente ai Giochi sin dalla prima edizione, e quelle di biathlon, sport che combina lo sci di fondo e il tiro con carabina. Gli atleti con disabilità visiva utilizzano un fucile laser collegato a un sistema acustico, il cui suono varia a seconda di quanto ci si avvicina o allontana dal centro del bersaglio. A Milano Cortina gli eventi in programma saranno tre: inseguimento sprint, 7,5 km sprint e 12,5 km individuale, uomini e donne, ciascuno suddiviso nelle tre categorie.
Oksana MastersOKSANA INARRESTABILE
—Ci saranno stelle di prima grandezza a illuminare il cielo fra Cortina, Milano e Tesero. Splende quella della statunitense Oksana Masters, 19 medaglie, 14 delle quali alle edizioni invernali (sette solo a Pechino) in sci di fondo e biathlon. Nata in Ucraina, è una figlia di Chernobyl. La mamma fu esposta alle radiazioni e Oksana è nata con malformazioni congenite: sei dita su ogni piede, mani palmate, niente pollici, un rene, uno stomaco parziale, niente bicipite destro. Abbandonata in orfanotrofio, è stata poi adottata quando aveva sette anni da una donna single statunitense ed è diventata una delle più forti della storia, gareggiando anche in canottaggio e triathlon.
L’ORO AL COLLO DEL SUO CANE
—Nello sci alpino, a impegnare l’azzurro ipovedente Giacomo Bertagnolli (con la guida Andrea Ravelli), che nello sci alpino ha già vinto otto medaglie, di cui quattro d’oro fra Masters, FamerongChang e Pechino, ma anche Chiara Mazzel e Martina Vozza (con la guida Ylenia Sabidussi), ci sarà la dinastia familiare che ha portato l’Austria a primeggiare nel medagliere dello sci alla scorsa edizione dei Giochi, Pechino 2022: si compone di Johannes, Barbara e Veronika Aiger, con la sorella maggiore Elisabeth a fare da guida, che hanno vinto in totale nove medaglie. A proposito di Austria, chissà se Carina Edlinger rivincerà nel fondo come a Pechino e, in quel caso, metterà l’oro al collo del suo cane guida Riley come fece nel 2022? Certamente è una delle atlete più forti ed è attesa alla riconferma. Nello sci alpino sitting, il nostro Renè De Silvestro si troverà davanti il totem Jesper Pedersen, fenomeno norvegese che a Pechino è stato dominatore assoluto con quattro ori e un argento. Poi c’è il Michael Jordan del para ice hockey: si chiama Declan Farmer, è amputato bilaterale transfemorale e ha portato gli Stati Uniti a vincere tre ori paralimpici e cinque Campionati del mondo consecutivamente. Stelle fra le stelle di Giochi meravigliosi, da vivere con quella grande passione che lo sport paralimpico sa trasmettere.
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