La doppietta cambogiana: il vice italiano, il timbro sul braccio e la torta di compleanno in campo
La Gazzetta dello Sport

La doppietta cambogiana: il vice italiano, il timbro sul braccio e la torta di compleanno in campo

Domenica 8 marzo 2026
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Siamo stati a Phnom Penh per due partite della Premier League locale, tra tradizioni da esportare, biglietti "curiosi" e legami indiretti a... Nord Corea-Italia del Mondiale 1966

Dici Cambogia e le prime cose che ti vengono in mente sono Angkor Wat, tempio dell'impero Khmer, simbolo del Paese al punto da apparire sulla bandiera, e i Killing Fields, tragica eredità degli Khmer Rouge che dal '75 al 79, nella Kampuchea Democratica (il nome che diedero alla nazione) sotto il regime di Pol Pot sterminarono circa 2 milioni di persone, gettandole poi nelle fosse comuni in zone di campagna che divennero appunto note come Killing Fields, che è poi anche il titolo del film del 1975 ("Urla del silenzio" in italiano) che racconta la vera storia di un interprete locale e del giornalista statunitense per cui lavorava. Il pallone non è neppure lontanamente il terzo della lista.

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