Perché spezzare le compresse è pericoloso? Quando non bisogna farlo? Le risposte dell’esperta
Dal malassorbimento agli effetti collaterali: la dottoressa Ferri spiega quando e perché i farmaci non vanno divisi
Dal malassorbimento agli effetti collaterali: la dottoressa Ferri spiega quando e perché i farmaci non vanno divisi
Può sembrare una banalità, ma non lo è: molte compresse non andrebbero spezzate, soprattutto perché in questo modo si rischia di annullarne l’effetto. Lo ha spiegato a Gazzetta Active la dottoressa Camilla Ferri, coordinatrice della farmacia ospedaliera del Gruppo San Donato e direttrice dell’UOC farmacia dell’IRCCS Ospedale San Raffaele, che è importante prima dividere o tritare una compressa è molto importante verificarne la possibilità di farlo perché queste mantengano la loro capacità corretta di assorbimento ed efficacia: “Oggi esistono moltissime formulazioni farmaceutiche ed è sempre molto importante è comprendere le caratteristiche delle compresse ed avere le informazioni corrette. Alcune, infatti, nascono con un rivestimento protettivo, tecnicamente chiamato film. Questo film ha generalmente la funzione di proteggere lo stomaco, evitando che il farmaco venga assorbito a livello gastrico e permettendone invece l’assorbimento ad esempio a livello intestinale. Spezzare una compressa di questo tipo significa rompere il rivestimento e rischiare che il principio attivo venga assorbito in un tratto dell’apparato digerente diverso da quello previsto. Esistono però anche compresse che, pur avendo caratteristiche che non prevedono la loro divisione se autorizzato dal produttore e presente nel foglio illustrativo all’interno della confezione potrebbe essere previsto. In sintesi, la regola principale resta una: seguire sempre le indicazioni riportate nel foglio illustrativo. Le caratteristiche principali che permettono ad occhio di capire se una compressa è divisibile è la presenza di una incisione visibile dove essa può essere divisa. L’incisione serve per dividere perfettamente la compressa ed avere il corretto dosaggio necessario da modulare ad esempio per anziani, per bambini o per pazienti in condizioni patologiche particolari, come l’insufficienza renale. È preferibile, per essere più precisi possibile, dividerle con un “taglia-compresse” e se autorizzate dal produttore non viene alterata la sia efficacia e sicurezza. In sintesi è molto importante essere informati e procedere nel modo corretto”.
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La difficoltà nel capire quando si possono spezzare le compresse
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