Renault futuREady: elettriche ad alta autonomia e ibride evolute, 36 nuovi modelli
La Gazzetta dello Sport

Renault futuREady: elettriche ad alta autonomia e ibride evolute, 36 nuovi modelli

Martedì 10 marzo 2026
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Dal nuovo piano strategico del gruppo francese arrivano modelli intriganti come la concept Bridger, nata per India e pronta per l’Europa, ma anche un piano di investimenti per l’elettrica che viene sostenuta nelle lunghe percorrenze da sistemi Range Extender

Dal nuovo piano strategico del gruppo francese arrivano modelli intriganti come la concept Bridger, nata per India e pronta per l’Europa, ma anche un piano di investimenti per l’elettrica che viene sostenuta nelle lunghe percorrenze da sistemi Range Extender

Gianluigi Giannetti 10 marzo - 17:57 - PARIGI Il concept Renault Bridger le cui immagini sono state mostrate alla presentazione del piano strategico del gruppo francese futuREady

Affrontare incroci pericolosi, ormai è questo il mestiere di ogni casa automobilistica in Europa, costretta dai meccanismi dell’industria a fare investimenti a lunga scadenza, ma contemporaneamente compressa dai cambiamenti in corso a Bruxelles, con la possibile modifica in corsa delle regole che vieteranno la vendita di vetture a benzina e gasolio oltre dal 1° gennaio 2035. La sua risposta ad un mestiere divenuto complicato il gruppo Renault la affida al suo nuovo piano strategico battezzato futuREady, con l’inevitabile allusione ad una "azienda pronta ad affrontare tutto", come ha sottolineato il Ceo François Provost presentando le novità dalla sala conferenze del Technocentre di Guyancourt vicino Parigi, quartier generale operativo del secondo gruppo automobilistico per vendite in Europa.

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La vista laterale del concept Renault Bridger

renault bridger

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L’orizzonte, però, è anche altrove, con il piano strategico che punta al debutto di 36 nuovi modelli nel mondo. Saranno sempre più stretti i rapporti di collaborazione con il gruppo cinese Geely, con cui Renault condivide le fabbriche in Corea del Sud e Brasile, ma anche l’India avrà un ruolo cruciale, con la nascita di modelli capaci di ben figurare anche su altri mercati. A raccontare come Renault intenda chiudere il suo cerchio da gruppo mondiale c’è il concept Bridger, ancora un prototipo di Suv cittadino paragonabile alle misure della attuale Captur, ma con un design molto aggressivo che guarda ai classici del fuoristrada e la motorizzazione full hybrid che la rende quantomeno intrigante alle nostre latitudini. L’auto di serie verrà costruita in India nel 2027, ma è nei piani un possibile sbarco in Italia dal 2028. 

La Dacia Striker

dacia striker

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Tra le auto vere, pensate per il grandissimo pubblico, impossibile non guardare poi alla nuova Dacia Striker, presentata anche lei in anteprima mondiale al Technocentre di Guyancourt e destinata ad arrivare nelle concessionarie dal prossimo autunno con un prezzo base di 25 mila euro. Giusto però considerare che questo marchio passerà comunque da da 1 a 4 modelli elettrici in gamma entro il 2030. 

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La Renault Bridger

elettrici e ibridi

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Ovunque, nel piano strategico futuREady, c’è dunque raccontata la necessità di percorrere un doppio binario. Saranno investimenti mirati quelli diretti a regalare ad esempio al marchio Alpine l’erede della sportiva A110, ma stavolta progettata su una base meccanica capace di ospitare tanto le motorizzazioni elettriche che a combustione. Dalla gamma Renault arriva poi la conferma del metodo generale per affrontare il periodo di incertezza. Nascerà una nuova piattaforma modulare destinata a fare da base ad una intera generazione di vetture elettriche, ed avrà caratteristiche mirate a raggiungere autonomia fino 750 chilometri sfruttando le batterie, oltretutto con architettura interna ad 800 V che permette la ricarica ultra rapida. La stessa piattaforma consentirà però anche di salire fino a 1.400 km di percorrenza sfruttando sistemi Range Extender EV, cioè con un motore a benzina utilizzato come generatore di energia di bordo. Tutto questo poi succede senza abbandonare neppure per un attimo i motori full hybrid E-Tech, il cui sviluppo proseguirà oltre il 2030 con versioni dalla potenza ridotta ben al di sotto del 150 Cv, per adeguarsi alle esigenze di bassi consumi ed emissioni proprie delle citycar che verranno. Battezzare un piano strategico futuREady, in definitiva, significa prepararsi ad ogni cambio di scenario politico e di programma, e farlo in corsa.

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