Inter, meglio la rabbia della paura. Sbagliato giocare per gestire e non per vincere
La Gazzetta dello Sport

Inter, meglio la rabbia della paura. Sbagliato giocare per gestire e non per vincere

Domenica 15 marzo 2026
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La sfida per lo scudetto, dopo il passo falso dei neroazzurri con l'Atalanta, si fa ancora più accesa. All'Inter il compito di difendere il proprio vantaggio, al Milan quello di trovare la forza di crederci

La rabbia accumulata in un silenzio assordante per gli episodi arbitrali di ieri sarà l’energia di cui si dovrà nutrire l’Inter per gestire il vantaggio (vedremo quanto grande dopo Lazio-Milan di oggi) che le resta in dote. Non è detto che la rabbia sia la migliore delle compagnie per l’ultimo tratto di strada, di sicuro non lo è la paura che annebbia la mente, frena i muscoli, sgretola le certezze. Anche perché l’inseguitore cresce alimentandosi della tensione altrui e Max Allegri, che continua a fare tabelle di Champions, rifiutandosi ostinatamente di guardare davanti, a questo gioco potrebbe essere piuttosto abile. Nel 1999, il Milan di Zaccheroni era a -7 a sette giornate dalla fine e vinse. Oggi possono essere -5 quando ne mancheranno nove: i rossoneri sono di fronte a una grande occasione.

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