Allegri: "Scudetto? Pensiamo alla Champions. Leao arrabbiato per i passaggi sbagliati"
La Gazzetta dello Sport

Allegri: "Scudetto? Pensiamo alla Champions. Leao arrabbiato per i passaggi sbagliati"

Domenica 15 marzo 2026
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Il tecnico rossonero: "Stiamo facendo delle buone cose e bisogna pensare alla Champions, se no rischiamo di distruggere il buono che abbiamo fatto fin qui. Leao? Era arrabbiato per i passaggi mancati"

Il tecnico rossonero: "Stiamo facendo delle buone cose e bisogna pensare alla Champions, se no rischiamo di distruggere il buono che abbiamo fatto fin qui. Leao? Era arrabbiato per i passaggi mancati"

Marco Pasotto Giornalista 15 marzo 2026 (modifica alle 23:37) - MILANO Massimiliano Allegri, 58 anni. Getty

Il Milan si ritrova a marzo - mese che Allegri ha battezzato come decisivo fin da agosto - costretto a rifarsi le solite domande: che cosa serve vincere un derby, spremere speranze ed entusiasmo, guadagnarsi una chance di riaprire il campionato se poi si fanno cento passi indietro la partita successiva? E' un po' come appuntarsi al petto la medaglia di squadra più vincente contro le big del torneo e poi perdere clamorosamente con Cremonese e Parma. Tutto tristemente e ampiamente già visto. Volendo sintetizzare: è un Milan che continua a restare un'incompiuta, se si dà la precedenza ai ragionamenti in chiave scudetto. Se invece si osserva la situazione in chiave Champions, la sconfitta non è un disastro epocale: dietro si sono avvicinate, ma è una situazione che resta gestibile. Allegri semmai dovrà cercare di dare equilibrio mentale per gestire al meglio l'ultima parte di stagione, così come restituire una solidità difensiva che stavolta è stata il grande assente. Max ha chiesto cinque vittorie da qui alla fine per immaginare la certezza del ritorno in Champions: per farle, restano nove tentativi.

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"Sapevamo delle difficoltà di questa partita, per loro era una gara di grande importanza - racconta Allegri nel dopogara -. Nel primo tempo dovevamo essere più ordinati, senza subire un gol in quel modo. Sono gol che non si dovrebbero prendere. Abbiamo sbagliato molto tecnicamente, eravamo disordinati, abbiamo preso molti contropiedi, sempre a campo aperto. Buona la ripresa, ma non abbiamo segnato. Tutti parlavano dello scudetto, ma bisogna essere realisti: stiamo facendo delle buone cose e bisogna pensare all'obiettivo della Champions, se no rischiamo di distruggere il buono che abbiamo fatto fin qui. La prima cosa a cui badare era allungare su quelle dietro: il campionato è ancora lungo, occorre rimanere sereni. Abbiamo preso più contropiedi in questo primo tempo che in tutta la stagione. Abbiamo perso molti duelli nei contrasti, e quando vai molle nei duelli è difficile portare a casa le partite. Come mai? E' difficile da spiegare. c'eravamo preparati bene anche mentalmente. Leao era arrabbiato perché aveva fatto due buoni movimenti, poteva essere servito e non è successo".

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