Guardiola: "Fallimento City se usciamo col Real? No, nello sport si perde più di quanto si vince"
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Guardiola: "Fallimento City se usciamo col Real? No, nello sport si perde più di quanto si vince"

Lunedì 16 marzo 2026
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Come Giannis Antetokounmpo, alla vigilia della mission impossible dopo lo 0-3 dell'andata Pep fa il filosofo: "Non sempre si può prevalere. Contano lo sforzo, la dedizione, l’amore per il tuo sport e per il tuo lavoro, il rispetto per la tua gente".

Come Giannis Antetokounmpo, alla vigilia della mission impossible dopo lo 0-3 dell'andata Pep fa il filosofo: "Non sempre si può prevalere. Contano lo sforzo, la dedizione, l’amore per il tuo sport e per il tuo lavoro, il rispetto per la tua gente".

Dal nostro inviato  Davide Chinellato 16 marzo - 16:59 - MANCHESTER Guardiola in conferenza

Non chiamatelo fallimento. Il Manchester City domani sera può anche uscire dalla Champions League contro il Real Madrid senza la clamorosa impresa di ribaltare il 3-0 preso al Bernabeu la settimana scorsa. Anche se l’avventura europea dei Cityzens dovesse concludersi agli ottavi di finale, però, Pep Guardiola non vuole sentire parlare di fallimento. “L’importante è che non pensi tu di aver fallito - ha detto nella parte in spagnolo della sua conferenza stampa nel centro sportivo del City, alla vigilia della sfida col Real -. Nessuna delle grandi squadre della storia, non solo nel calcio, ha sempre e solo vinto. Nello sport si perde più di quanto si vince”. 

PROSPETTIVA

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Pep ha ripetuto più volte che il suo City farà di tutto per scalare l’Everest Real, che la clamorosa rimonta dipende sì dalla capacità di segnare quattro gol alla squadra di Arbeloa, ma anche di non prenderne. Quando gli chiedono però se uscire subito dalla Champions sarebbe un fallimento, Guardiola riaccende il filone di un discorso filosofico sentito da più parti (qualche anno fa divenne virale la versione di Giannis Antetokounmpo, stella Nba dei Milwaukee Bucks, dopo una prematura uscita ai playoff) secondo cui il fallimento nello sport non esiste. “È importante che non pensi tu di aver fallito - attacca il tecnico del City -. E quello che pensi tu dipende dallo sforzo fatto, da quanto ci hai provato. Nello sport ci sta che gli altri siano migliori di te: non ti resta che accettarlo con l’idea di migliorare e riprovarci il prossimo anno. Conta quello che uno sente, quanto impegno ci ha messo. Contano lo sforzo, la dedizione, l’amore per il tuo sport e per il tuo lavoro, il rispetto per la tua gente. Non esiste una squadra al mondo che vince sempre, non ci sono carriere perfette. Nello sport in generale, e nel calcio in particolare, puoi sentirti benissimo, essere convinto di aver fatto tutto quello che dovevi, e comunque rimanere fuori. Con questa squadra ci è successo tante volte, soprattutto in Champions League. Siamo stati un fallimento?”. 

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L’ESEMPIO

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Pep allarga poi il discorso, uscendo dai confini di questo City-Real. “Nessuna delle grandi squadre nella storia dello sport ha solo vinto. Non esiste. Nello sport si perde più di quanto si vince - incalza -. Quanto dura una delusione, per quanto grande? Un giorno, forse un paio di notti, ma poi si va avanti. Anche perché ci sono disgrazie ben più grandi nel mondo di una squadra che viene eliminata. L’importante è provarci. Noi al Bernabeu ci abbiamo provato, abbiamo fatto cose bene e altre meno ma dobbiamo accettare il fatto che il Real è stato brillante”. Poi Pep regala l’esempio perfetto per sostenere la sua tesi: “Il Real Madrid ha vinto 15 Champions, ma quante ne ha giocate? Molte di più. Quindi ha perso più di quanto abbia vinto. Va considerato un fallimento in Europa”. Guardiola chiude citando quello che ritiene il Real più forte che lui abbia visto, quello della Quinta del Buitre, la generazione di stelle cresciute nel vivaio madridista guidate da Emilio Butragueño che hanno fatto la storia della Casa Blanca verso la fine degli fine Anni ’80. “Non sono mai riusciti a vincere la Coppa dei Campioni, eppure hanno fatto un gran bene al calcio e al calcio spagnolo. Vanno considerati un fallimento perché non hanno mai vinto la coppa?”. La risposta è implicita: no. Come Pep non considererà un fallimento se il City dovesse uscire con questo Real e non compiere quella che si preannuncia una delle più grandi imprese nei suoi dieci anni a Manchester.

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