Suwarso: "Presi il Como solo per uno show tv, poi... Fabregas via? Prima scelga il suo erede"
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Suwarso: "Presi il Como solo per uno show tv, poi... Fabregas via? Prima scelga il suo erede"

Lunedì 16 marzo 2026
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Il presidente del club ammette: "Con Cesc la svolta: abbiamo capito che si poteva fare di più. Champions? Non fissiamo obiettivi di classifica: il Como deve esprimere un gioco divertente e attraente perché è anche un prodotto turistico. Qui si vive un'esperienza"

Il presidente del club ammette: "Con Cesc la svolta: abbiamo capito che si poteva fare di più. Champions? Non fissiamo obiettivi di classifica: il Como deve esprimere un gioco divertente e attraente perché è anche un prodotto turistico. Qui si vive un'esperienza"

16 marzo - 18:04 - MILANO

Il progetto che sta stupendo il calcio italiano è nato quasi per caso. O, meglio, ha preso tutt'altra piega rispetto all'idea originaria. Stiamo parlando ovviamente del Como, che grazie alla vittoria sulla Roma può sognare un posto nella prossima Champions, sebbene i piani originari della proprietà fossero ben diversi. Lo ha ammesso candidamente il presidente Mirwan Suwarso in un'intervista rilassciata alla Rivista Undici: "Prima del Covid avevamo comprato la società solo per usarla come un set televisivo - le sue parole -. Volevamo girare dei documentari sul calcio italiano per la nostra Tv indonesiana. Nient'altro. Poi è cambiato tutto con la promozione in Serie B, quando ci siamo resi conto che il progetto era diventato troppo grande e costoso per rimanere un semplice show televisivo".

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fattore cesc

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Non solo la Serie B. La vera svolta è arrivata con l'approdo in panchina di Cesc Fabregas, inizialmente azionista del club e oggi uno degli allenatori più apprezzati del campionato. "Non l'avevamo preso con l'idea di fare l'allenatore - prosegue Suwarso -, poi però abbiamo scoperto come ragiona. Ci parlava di come costruire la squadra e creare una struttura sportiva con un metodo rigoroso. Pensava alla squadra proprio come noi facevamo a livello aziendale: il suo approccio al campo rifletteva perfettamente il Dna societario che stavamo creando. Unire le due cose è stato naturale, e i risultati ci stanno dando ragione". Tanto che oggi il tecnico spagnolo è già nel mirino delle big, italiane ed europee: "Saremmo degli stupidi a non mettere in conto che un giorno possa andare all'Arsenal o al Chelsea. Lavorando così bene è normale che insegua sogni più grandi. Ma prima di andarsene dovrà essere lui in prima persona a scegliere chi prenderà il suo posto".

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"champions? niente obiettivi"

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Infine la domanda che tifosi e appassionati si chiedono da inizio campionato: il Como è pronto per centrare la qualificazione in Champions? Suwarso non si sbilancia: "Noi, come proprietà non fissiamo obiettivi di classifica. Il nostro unico traguardo è raggiungere la redditività nel minor tempo possibile. Spetta solo a Cesc e alla squadra decidere fino a dove spingersi". Poi però spiega: "In questo momento siamo solo al 30% del nostro potenziale. Un giorno, i ricavi extracalcistici dovranno superare quelli generati dalla squadra. Poi c'è il turismo: per questo la squadra deve esprimere un gioco divertente e attraente, è anche un prodotto turistico. Chi viene sul lago non lo fa solo per sedersi a guardare 90 minuti di partita: viene per vivere un'esperienza". 

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