Italiano: "Gasp dice che la Roma non è favorita? Loro superiori, ma l'1-1 non dà vantaggi a nessuno"
Il tecnico del Bologna alla vigilia della gara di ritorno degli ottavi: "Non è uno spartiacque ma una gara che ti permette di poter vivere bene una competizione che ci piace". Massiccio turnover in vista per i rossoblù
Il tecnico del Bologna alla vigilia della gara di ritorno degli ottavi: "Non è uno spartiacque ma una gara che ti permette di poter vivere bene una competizione che ci piace". Massiccio turnover in vista per i rossoblù
Matteo Dalla Vite Giornalista 18 marzo - 19:56 - ROMAOra sì: ora siamo al dentro/fuori. Da qui in poi tutto il resto sarà rammarico (per un’altra competizione svanita) o gioia; ed è qui, nel teatro della vittoria in Coppa Italia il 14 maggio 2025, che il Bologna - reduce da 5 successi di fila in trasferta e che anche in Europa League ha vinto più fuori che in casa, 4 volte - tenta una mezza impresa dopo l’1-1 dell’andata e "contro" i sessantamila dell’Olimpico. Se è vero, come è vero, che il Bologna europeo da asporto va meglio di quello casalingo (vittorie a Bucarest, Vigo, casa-Maccabi e a Bergen: 8 gol totali, 2 di media a partita), beh, è altrettanto reale che sarà lotta tutta da gustare. Dirige Vincenzo Italiano, che in passato nelle battaglie di andata e ritorno di figure buone se le è ritagliate, dalla Fiorentina (con le tre finali) fino al Brann per poi vedere la Roma.
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—"Certamente, ricordando la vittoria di Coppa Italia, tornare qui mi fa pensare che quella finale vinta ci ha permesso di qualificarci per questa coppa - dice Vincenzo Italiano -: ricordo la gioia di quella sera ed è un ricordo che rimarrà per sempre e che ci ha dato la possibilità di giocare questa Europa League nella quale abbiamo sempre fatto bene dopo la prima sconfitta. La Roma? Ambiente caldissimo ma cercheremo di dire la nostra, di metterli in difficoltà. Se questa partita è uno spartiacque? No, no: essendo un ottavo ce n’è di strada eventualmente. È una gara che ti permette di poter vivere bene una competizione che ci piace, che può darci qualcosa in più per il finale di stagione. Dovremo mettere qualità e ritmo, intensità a livello esagerato".
vaccinato
—In linea di massima il turnover dovrebbe essere massiccio: per la gara contro il Sassuolo in A, Italiano ne aveva cambiati otto rispetto alla partita precedente; per domani sera saranno 10 (forse nove, per il ballottaggio Vitik-Heggem) i volti nuovi dal 1’. E il Bologna è senza il suo portierone, Skorupski, ricaduto in una lesione al bicipite femorale: tocca a Ravaglia. Intanto, Italiano dipinge la strada: "Il nostro obiettivo dichiarato dal primo minuto – dice il tecnico – era quello di essere ancora in gara a marzo-aprile: e ci siamo. Entrambi vogliamo fare bene. Quando si incontra la Roma, qui in casa loro, ha tutto un sapore diverso per quel che prepara la tifoseria, l’inno, l’ambiente: ma siamo tutti vaccinati e non ci faremo intimorire. Gasperini ha rifiutato l’etichetta di favorito? Credo che loro abbiamo un valore superiore al nostro, lo dimostra il tasso tecnico che hanno: però in una gara del genere, nella quale l’1-1 non dà vantaggio a nessuno, ce la si gioca. La giocheremo entrambi a viso aperto".
favoriti
—Ancora tre centrocampisti e ancora - di conseguenza - il tridente: Bernardeschi, Castro e Rowe salvo sorpresone dovrebbero cominciare la gara. "Intanto quel 51% a loro e il 49% a noi che pronosticai dopo la gara d’andata – riprende Italiano – lo confermo: dobbiamo essere realisti, in ritiro ci eravamo posti di andare agli ottavi e siamo qui. Abbiamo festeggiato con una enorme torta il passaggio del turno: alleno da sei anni in A e ho vissuto la Champions, la Conference e questa Europa League che è impegnativa, con squadre tostissime, di grande valore, mostra un livello veramente alto in ogni espressione. All’andata abbiamo visto una partita bella, come succede sempre con Gasperini, con lui sono gare tirate, toste, con tanti tiri in porta, intensità: dobbiamo essere bravi a non subire l’ambiente, la loro qualità, poi abbiamo gente che in corsa può darci una grande mano. Che duri 90’ o 120’ il primo pensiero è fare il top nei primi novanta: abbiamo qualità, gamba, corsa, fisicità. Vediamo".
i rigori
—Con Italiano si presenta proprio Federico Ravaglia, bolognese e figlio del vivaio: "Emozione speciale - dice il portiere -, ci giochiamo tantissimo. Da bolognese sono molto emozionato e non vedo l’ora che inizi questa partita. Skorupski? Mi dispiace per lui perché ha sempre dato tutto per noi. Ho lavorato tanto per essere qui, la gara è importante non per me ma per tutti noi: possiamo dire la nostra per poter andare avanti. I rigori? Avremo modo di darci un occhio…".
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