Rosolino oggi corre così: il nuovo allenamento del campione olimpico
A Roma, tra running e nuoto, Massimiliano Rosolino continua ad allenarsi con la stessa fame di un tempo, ma con uno sguardo diverso. Il Volkswagen Multivan e-Hybrid 4Motion diventa spogliatoio mobile e compagno di una routine in cui la prestazione lascia spazio all’equilibrio. Ne esce il ritratto di un campione che ha cambiato obiettivo, non intensità
A Roma, tra running e nuoto, Massimiliano Rosolino continua ad allenarsi con la stessa fame di un tempo, ma con uno sguardo diverso. Il Volkswagen Multivan e-Hybrid 4Motion diventa spogliatoio mobile e compagno di una routine in cui la prestazione lascia spazio all’equilibrio. Ne esce il ritratto di un campione che ha cambiato obiettivo, non intensità
Riccardo Piergentili 20 marzo - 12:52 - ROMA VIDEO: Volkswagen Multivan e Massimiliano Rosolino: una giornata fra nuoto e fitness con il monovolume versatile e spaziosoCi sono atleti che smettono con le gare. E poi ci sono quelli che non smettono mai davvero con lo sport. Massimiliano Rosolino, a Roma, appartiene a questa seconda specie. Oggi il suo allenamento passa soprattutto dal running, oltre che dal nuoto, ma il senso profondo è rimasto lo stesso: muoversi, cercarsi, tenere acceso qualcosa. Non c'è più una finale olimpica da preparare, non c'è un cronometro da mordere con i denti, ma resta la necessità di sentire il corpo vivo. "Prima mi allenavo per un sogno. Adesso per stare bene". In questa frase c'è tutta la distanza tra il Rosolino di ieri e quello di oggi, ma anche il filo che li tiene uniti.
Un momento dell'allenamento di Massimiliano Rosolino in uno dei parchi e degli spazi verdi presenti nel centro storico di Romalo spogliatoio mobile
—Nella sua quotidianità romana, il Volkswagen Multivan e-Hybrid 4Motion non è solo un mezzo per spostarsi. È un luogo di passaggio, quasi una stanza mobile. Prima della corsa diventa spogliatoio, punto di preparazione, anticamera dell’allenamento. Il parcheggio si trasforma in un piccolo rituale: si apre il borsone, si cambiano le scarpe, si lascia fuori il rumore del giorno. In quel momento il Multivan non serve soltanto a muoversi, ma a entrare nella giusta disposizione mentale. È lì che il campione si rimette in assetto, senza scena, senza nostalgia, senza bisogno di raccontarsi troppo.
Massimiliano Rosolino al lavoro all'interno del Volkswagen Multivan e-Hybrid 4Motionla forza della volontà
—Il punto, ascoltandolo, è che Rosolino non si è mai pensato come un predestinato. Anzi. "Ha vinto la forza di volontà", dice con una sincerità che vale più di tante mitologie sul talento. E ancora: "Una persona normale ci mette dieci ore per fare una cosa, io ce ne mettevo quindici". È qui che il suo racconto si fa potente, perché smonta l'idea del campione nato già perfetto e rimette tutto dentro una parola molto concreta: lavoro. "Ci vogliono diecimila ore di duro lavoro", spiega. E allora anche il runner di oggi, quello che attraversa Roma per stare bene, somiglia al nuotatore di ieri: cambia il traguardo, ma non cambia la fedeltà alla fatica.
Massimiliano Rosolino, medaglia d'oro nei 200 metri misti alle Olimpiadi di Sydneyi giorni bui e la risalita
—Uno dei passaggi più belli della sua riflessione riguarda il rapporto con i momenti difficili. Rosolino non li nasconde, ma non li drammatizza nemmeno. Parla della delusione olimpica del 2004 come di un colpo severo, qualcosa che "ha spezzato il cuore", ma solo per un tratto. Poi è scattato il meccanismo che ha segnato tutta la sua carriera: reagire. Tornare dentro il lavoro. Riprendere il filo. "La critica diventa un'energia", racconta. E ancora: "Io amo l'errore se fatto con la voglia poi di migliorarlo". È una lezione che va oltre il nuoto e oltre la corsa. È il ritratto di un atleta che non ha mai usato le ferite per fermarsi, ma per conoscersi meglio.
Massimiliano Rosolino a Roma si tiene in allenamento con alcune sessioni giornaliere di running, di fitness e insegna nuoto ai più giovaniil nuovo rosolino
—Oggi il suo sport non serve più a vincere, ma a vivere meglio. E non è una diminuzione, semmai il contrario. "Adesso quell'ora di sport mi permette di stare bene ventitré ore al giorno", dice. È una definizione perfetta del nuovo Rosolino: meno ossessionato dalla prestazione assoluta, ma ancora innamorato della disciplina. Il running è diventato una forma di equilibrio, il nuoto resta una lingua madre, il movimento è una cura quotidiana. Non c'è malinconia nelle sue parole, non c'è il rimpianto di ciò che non è più. C'è invece la consapevolezza che lo sport, quando entra davvero dentro una persona, non finisce con il ritiro: cambia funzione, cambia intensità, cambia suono. Ma resta.
Massimiliano Rosolino con il suo Volkswagen Multivan e-Hybrid 4Motionil campione e il presente
—Forse la parte più bella del suo racconto è proprio questa: non sogna più come una volta, ma continua a cercare energia. "Io ho bisogno di sentirmi pieno di energie", dice. È il suo modo attuale di stare nel mondo. Meno legato al domani, più ancorato alla qualità del presente. Correre a Roma, allenarsi, infilarsi e sfilarsi da quella seconda pelle che è stata per anni la vita dell'atleta, oggi significa custodire lucidità, entusiasmo, forza mentale. Ed è qui che il vecchio e il nuovo Rosolino si incontrano davvero: nella capacità di fare della fatica non una condanna, ma un'opportunità. Il campione olimpico che inseguiva le medaglie non è sparito. Ha solo cambiato passo. E continua a correre, con la stessa serietà di allora e con una libertà forse ancora più preziosa.
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