Depressione, lo smartwatch può prevedere le ricadute in anticipo
La Gazzetta dello Sport

Depressione, lo smartwatch può prevedere le ricadute in anticipo

Domenica 22 marzo 2026
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Uno studio canadese su 93 pazienti ha trovato nei dati del sonno i segnali precoci di un nuovo episodio depressivo. E tutto grazie a uno smartwatch

Uno studio canadese su 93 pazienti ha trovato nei dati del sonno i segnali precoci di un nuovo episodio depressivo. E tutto grazie a uno smartwatch

Eugenio Spagnuolo 22 marzo - 17:05 - MILANO

Lo indossiamo per contare i passi, monitorare il sonno, ricevere notifiche. Ma uno smartwatch al polso potrebbe fare qualcosa di più: avvisarci settimane prima di un episodio depressivo. È quanto emerge da uno studio pubblicato su JAMA Psychiatry dai ricercatori della McMaster University e del Research Institute di St. Joe's Hamilton, in Canada. 

Dati utili

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Lo studio ha seguito 93 adulti che in passato avevano  superato un episodio di depressione maggiore e che per alcuni mesi hanno indossato uno smartwatch, accumulando dati su sonno e attività fisica. I dati raccolti mostrano che chi aveva un profilo del sonno più irregolare aveva quasi il doppio del rischio di ricaduta. Il predittore più forte della depressione era la riduzione del contrasto tra attività diurna e riposo notturno, quando in pratica, il corpo smette di seguire il ritmo normale del giorno e della notte. Anche il tempo passato svegli nel mezzo della notte, dopo essersi già addormentati, è un segnale di rischio. E si è scoperto che i ritmi del sonno tendono a diventare più caotici settimane prima che l'episodio si manifesti.

"I progressi nella tecnologia digitale e negli algoritmi di intelligenza artificiale hanno un grande potenziale per la prevenzione delle ricadute nella salute mentale" spiega Benicio Frey, docente di psichiatria alla McMaster. "Immaginate un futuro in cui uno smartwatch possa avvisare una persona che soffre di depressione. È molto probabile che un nuovo episodio arrivi nelle prossime quattro settimane. Hai considerato di vedere il medico?". 

Uno smartwatch può aiutare i medici a prevenire le ricadute?

Quello che rende l'uso di orologi e device indssabili  interessante è la possibilità di raccogliere i dati in modo passivo. Lo smartwatch, infatti, lavora senza che il paziente debba fare nulla. Come ammette lo stesso Frey, "la capacità di rilevare pattern anomali usando sensori intelligenti apre una nuova possibilità per personalizzare la cura di condizioni che possono ripresentarsi, proprio come la depressione". 

La depressione maggiore colpisce milioni di persone e circa il 60 per cento di chi ne è uscito può ricaderci entro cinque anni, anche con un trattamento in corso. Oggi il monitoraggio si basa quasi interamente sui sintomi riferiti dal paziente, che però compaiono quando la ricaduta è già in corso. In questo - secondo gli autori dello studio - uno smartwatch potrebbe rivelarsi prezioso e aiutare i medici a monitorare i pazienti più a rischio. 

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