Visto le traiettorie sulla Cipressa e com'è sceso con Pidcock? 5 cose "nascoste" della Sanremo di Tadej
La Gazzetta dello Sport

Visto le traiettorie sulla Cipressa e com'è sceso con Pidcock? 5 cose "nascoste" della Sanremo di Tadej

Domenica 22 marzo 2026
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Al di là della classe di Pogacar, la Classicissima è stata vinta dallo sloveno anche per una serie di piccoli motivi. Che vi spieghiamo

Alessandra Giardini Collaboratore 22 marzo 2026 (modifica alle 18:42) - MILANO

Al di là della classe di Pogacar, la Classicissima è stata vinta dallo sloveno anche per una serie di piccoli motivi. Che vi spieghiamo

È stato quando ha pensato di averla persa un’altra volta che Tadej Pogacar ha vinto la sua prima Milano-Sanremo. Quando da ossessione che era è diventata un’occasione. Quando ha capito che non aveva niente da perdere. E che gli sarebbe bastato arrivare al traguardo col sedere nudo e scorticato, con la maglia arcobaleno sporca e lacera, col sangue impastato all’asfalto: nessuno poteva pretendere che dopo essere finito per terra nel momento peggiore arrivasse a tagliare il traguardo davanti a tutti. È stato in quel momento che ha deciso di provarci: c’è ancora più gusto quando nessuno se lo aspetta. Ma vediamo nel dettaglio i cinque momenti che spiegano la portata del capolavoro Sanremo.

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