Il Milan si sta convertendo al 4-3-3? Ecco come cambierebbero gerarchie e mercato
Allegri nel secondo tempo contro Lazio e Torino ha usato i tre attaccanti. Füllkrug e Athekame sorridono... e forse anche Leao. Per l'estate, occhio ad ali e terzini
Allegri nel secondo tempo contro Lazio e Torino ha usato i tre attaccanti. Füllkrug e Athekame sorridono... e forse anche Leao. Per l'estate, occhio ad ali e terzini
Luca Bianchin Giornalista 23 marzo - 09:31 - MILANO Saelemaekers e Pulisic, due terzi del tridente contro il ToroAllegri, all’ora dell’aperitivo, ha avuto voglia di cambiare. Ha detto a Pulisic di allargarsi, che certe sere a sinistra si sta meglio, e ha fatto segno 3 con le dita: Milan col tridente. Saelemaekers a destra, Capitan America sull’altra fascia e Füllkrug in mezzo. Considerando che Max aveva fatto la stessa cosa all’inizio del secondo tempo contro la Lazio, si può fare un’addizione e concludere: il sacro dogma del 3-5-2 sta cadendo.
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—Allegri non si scompone. Nella vita ha navigato tutti i mari, ha vinto scudetti con il 3-5-2 e con il 4-3-1-2, ha giocato con il tridente, con le mezze punte, con Emre Can braccetto-centrocampista in una delle partite migliori della sua vita. Un conservatore sperimentalista, sempre che il paradosso sia consentito. E adesso? E adesso probabilmente alternerà la versione con due punte a quella con tre attaccanti. L’idea è che così il Milan diventi più imprevedibile, soprattutto più pericoloso sull’esterno, dove negli ultimi anni ha fatto sempre la differenza. Bartesaghi, Estupinan e il Saelemaekers stanco di queste settimane non fanno la differenza giocando uno contro uno.
chi guadagna e chi perde
—E allora, chi ci guadagna nel cambiamento? Füllkrug. Se Leao e Pulisic tornassero a essere considerati esterni (ma Allegri li farà giocare assieme a una punta?), Niclas sarebbe il centravanti titolare. Poi, un po’ a sorpresa, Athekame: in caso di difesa a quattro, il suo competitor non sarebbe Saelemaekers come esterno a cinque ma Tomori come terzino. E Tomori non è un terzino. Curioso, nel caso, osservare anche Leao al rientro dall’infortunio: nella vecchia comfort zone di sinistra, dovrebbe resettare, mettere da parte i meccanismi degli ultimi mesi e pensare da ala sinistra. Non è escluso gli faccia bene. All’opposto, qualcuno rischia di giocare meno. In difesa, con il 4-3-3, salta un centrale: se Tomori non facesse il terzino atipico, dovrebbe lottare con Gabbia, Pavlovic e De Winter per le due maglie da centrale. Saelemaekers, senza esterni a tutta fascia, invece entrerebbe in competizione con Pulisic e Leao per le due maglie da esterno. Previsione: sapendo quanto tiene Allegri all’equilibrio, Alexis finirebbe per giocare comunque molto.
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mercato: ali e terzini
—L’altro grande tema è il mercato. Il Milan è chiamato a un’estate di costruzione: dovrà prendere un centravanti, un difensore centrale, un centrocampista titolare. Soprattutto, dovrà allungare la rosa, oggi troppo corta per una stagione con almeno 8 partite in più. Gli esterni d’attacco, in questo quadro, tornano di grande attualità. Il Milan in epoca pre-Allegri ha preso Pulisic, Chukwueze, Sottil, più attaccanti adattabili da esterno come Origi, Okafor e Joao Felix. Può tornare a essere un mercato interessante? Sì, sicuramente. E poi, attenzione alla casella dei terzini. Nessuno inserisce mai il terzino destro tra gli obiettivi del Milan per giugno però, se il 4-3-3 diventasse un sistema di gioco usato di frequente, un giocatore in quel ruolo servirebbe: Tomori è adattato, Athekame ha giocato una Champions da otto sconfitte in otto partite con lo Young Boys. Non chiedete ad Allegri se possa bastare: sapete la risposta senza che lui ve la dica.
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