Panatta: "Svogliato e senza grinta, l'Alcaraz di Miami sembrava Leao..."
L'ex campione in tv: "Carlos pareva che ci facesse un favore a stare in campo. Oggi un tennis molto più violento, perciò i giocatori si rompono..."
L'ex campione in tv: "Carlos pareva che ci facesse un favore a stare in campo. Oggi un tennis molto più violento, perciò i giocatori si rompono..."
23 marzo - 09:15 - MILANOAdriano Panatta non le manda a dire. Durante l'ultima puntata della Domenica Sportiva, l'ex campione azzurro ha analizzato duramente la sconfitta di Carlos Alcaraz al Masters 1000 di Miami, facendo un paragone che scotta. "Ve lo dico subito: Alcaraz a Miami ha perso male. Non mi è piaciuto per niente, sembrava quasi che ci facesse un favore a essere in campo. Mi ha ricordato il Leao di certi momenti a Milano: svogliato, senza la giusta grinta, quasi distaccato dal match. Korda ha vinto con merito, ma se non avesse avuto il 'braccino' nel secondo set, avrebbe chiuso molto prima. Solo al terzo set Carlos ha provato a fare qualcosa di meglio, ma l'eliminazione è stata giustissima".
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—Panatta spiana la strada a Jannik Sinner: "Vincere il Sunshine Double (Indian Wells più Miami, ndr) ora è più facile per lui. La differenza? Nel tennis si può sempre perdere, ma a Jannik succede molto meno che ad Alcaraz. È un dato di fatto: Sinner oggi è più solido e centrato".
più fatica
—Poi una riflessione più generale: "I giocatori oggi fanno tornei simili a quelli che facevamo noi, ma lo fanno in modo talmente violento e fisico che si stancano molto di più e si rompono. Tenere il gioco al massimo per tutta la stagione è praticamente impossibile. In più, Sinner e Alcaraz stanno dando stimoli enormi a chi sta dietro di loro. C’è un manipolo di giovani, come i nostri Musetti o Cobolli, che ha fame e vuole contendergli il trono".
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