Per Chivu e per Gattuso, meno male che Pio c'è
In questa crisi dell'Inter Esposito sembra il più maturo: un bel segnale anche per la Nazionale. Milan e Napoli giocano contro la prossima giornata: chi vince sogna, chi perde è fuori
il vantaggio c’è ancora, ed è ancora bello ampio: sei punti sul Milan, sette sul Napoli. Se la questione fosse solo numerica, insomma, l’Inter avrebbe sempre in mano — e saldamente — lo scudetto, anche dopo il pareggio di Firenze. Il problema è che Chivu ha perso la sua squadra, quella che — tra un derby e l’altro — era stata capace di vincere quattordici partite su quindici, scavando un solco profondo (e apparentemente irrecuperabile) con tutte le rivali. Quell’Inter, l’Inter vera, o comunque l’Inter migliore, non esiste più: in tre giornate i nerazzurri hanno conquistato due punti; il Napoli gliene ha recuperati sette, il Milan quattro. La formazione di Chivu ha perso la serenità, diventa ansiosa, contro Atalanta e Fiorentina si è fatta raggiungere dopo essere andata in vantaggio. Manca Lautaro, e non è un’assenza da poco: senza di lui vengono meno gol, personalità, cattiveria. Ma l’Inter è comunque piena di campioni e ottimi calciatori: com’è possibile che sia andata così in difficoltà? E — soprattutto — riuscirà a venirne fuori prima di rovinare tutto?