Povero Verstappen, gira tutto storto. In GT3 torna super Max, ma poi c'è la squalifica
La Gazzetta dello Sport

Povero Verstappen, gira tutto storto. In GT3 torna super Max, ma poi c'è la squalifica

Lunedì 23 marzo 2026
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L'olandese della Red Bull, scontento per il nuovo regolamento della F1 e il difficile inizio di stagione, ha corso in Germania. Ma dopo pole e vittoria, il team è stato escluso dall'ordine d'arrivo per un errore nel numero dei pneumatici impiegati 

L'olandese della Red Bull, scontento per il nuovo regolamento della F1 e il difficile inizio di stagione, ha corso in Germania. Ma dopo pole e vittoria, il team è stato escluso dall'ordine d'arrivo per un errore nel numero dei pneumatici impiegati 

Giusto Ferronato Giornalista 23 marzo - 12:10 - MILANO Max Verstappen, 28 anni, 12 stagioni in F1 e 4 titoli iridati vinti 

Se qualcosa può andar male, lo farà. La legge di Murphy, che ironizza sulle sfortune quotidiane delle persone, pare proprio essere ombra fedele del momento di Max Verstappen. Il fine settimana appena trascorso al Nürburgring doveva essere, nelle intenzioni del super campione olandese della Red Bull, un’oasi di svago e purezza agonistica, un ritorno alle radici del motorsport genuino sulla Nordschleife, la mitica pista tedesca che Max adora e che considera uno dei circuiti più affascinanti del pianeta. Invece, si è trasformato nell’ennesimo capitolo di un periodo nero che sembra non voler finire, confermando che quando il vento gira contro, non c’è talento o dominio in pista che tengano. 

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scontento

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Il contesto è noto, il nuovo ciclo tecnico della F1 non ha regalato a Max una Red Bull vincente, anzi. I recenti weekend in Australia e Cina hanno restituito l'immagine di un pilota profondamente nervoso. A Shanghai, il ritiro amaro per un guasto al sistema di raffreddamento a soli dieci giri dal termine è stato solo l'apice di una crisi tecnica che lo ha visto arrancare anche a Melbourne, tra incidenti in qualifica e una Red Bull insolitamente fragile. Max non ha nascosto la sua frustrazione, scagliandosi contro l'attuale regolamento: "Se parli con la maggior parte dei piloti, ti diranno che non è quello che ci piace", ha dichiarato, aggiungendo che queste auto "finiranno per rovinare lo sport". Il suo disagio è palpabile: "Non mi piace davvero guidare questo tipo di nuove F1, vorrei divertirmi un po' di più". Un’insofferenza tale da fargli ironizzare sul paragone con "Mario Kart" e ammettere di aver sostituito il simulatore con una Nintendo Switch. 

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in cerca di svago

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Così, in cerca di questo divertimento mancante, in un ambiente, usando le sue parole, "più vecchia scuola e meno politico", Verstappen si è rifugiato, come da programma già annunciato, nelle gare GT, puntando nel fine settimana appena trascorso, sulla NLS (Nürburgring Langstrecken-Serie), approfittando della pausa tra GP di Cina e Giappone. Al volante della Mercedes-AMG GT3 del team Winward Racing, Max sembrava aver ritrovato il suo habitat. Il weekend era iniziato in modo magistrale: pole position e una gara dominata, conclusa con quasi un minuto di vantaggio. Nel parco chiuso, prima della doccia gelata, Verstappen era radioso: "Vincere con due macchine diverse è fantastico. Il team ha preparato la macchina in modo eccellente... mi sono sentito molto a mio agio. È stata un'esperienza molto positiva correre qui oggi". 

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la sanzione

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Ma la realtà del 2026, quando tutto deve andare male, presenta il conto anche sotto le ciniche sembianze della burocrazia tecnica. Circa due ore dopo il traguardo, infatti, ecco la squalifica: il team ha utilizzato sette set di pneumatici anziché i sei consentiti, un errore nato durante le prove di pit stop in qualifica. La vittoria è passata alla BMW della Rowe Racing, lasciando a Verstappen solo l'amaro in bocca per una prestazione perfetta cancellata da una svista altrui. Niente vittoria, non è proprio periodo. Ma almeno è rimasto il divertimento: “Sono sempre felice di correre qui. È uno dei circuiti più folli al mondo, in senso positivo. Se tornerò l’11 aprile? Ci penserò”. Ora c’è di nuovo la F1, si corre a Suzuka, un'altra pista che adora e dove l’anno scorso fece meraviglie. Perché anche quando tutto non gira, c'è sempre un'occasione per ripartire.

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