Dietro la scelta di Gattuso: perché al posto di Chiesa ha chiamato Cambiaghi
La Gazzetta dello Sport

Dietro la scelta di Gattuso: perché al posto di Chiesa ha chiamato Cambiaghi

Lunedì 23 marzo 2026
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Il bolognese sarà l'ala-trequartista con cui poter virare in corsa dal 3-5-2 al 3-4-2-1 o 4-2-4. Fede si candida per l'eventuale Mondiale, Bernardeschi e Zaniolo invece...

Il bolognese sarà l'ala-trequartista con cui poter virare in corsa dal 3-5-2 al 3-4-2-1 o 4-2-4. Fede si candida per l'eventuale Mondiale, Bernardeschi e Zaniolo invece...

Dal nostro inviato  Fabio Licari 23 marzo - 12:02 - FIRENZE

Aspettando notizie su Bastoni, Mancini e Scamacca, salta un altro pezzo nel mosaico azzurro per il Mondiale. Chiesa torna in Inghilterra, le sue condizioni gli impedivano di proseguire il ritiro con gli azzurri: al suo posto è stato convocato Cambiaghi. Peccato perché sarebbe stato un rientro attesissimo dopo quasi due anni, e il ct era impaziente di rivedere l’ex bianconero oggi al Liverpool. Il bolognese in arrivo a Coverciano era uno dei sei candidati al ruolo di ala-trequartista che Gattuso ha in mente per cambiare in corsa sistema tattico, in caso di necessità, passando dal 3-5-2 al 3-4-2-1 (con un trequartista) o al 4-2-4 (con un esterno offensivo). 

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CINQUE PER UN RUOLO

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I nomi in lizza erano Vergara, Chiesa, Zaccagni, Cambiaghi, Maldini e Orsolini. I primi tre sono usciti progressivamente dal giro nell’ultimo mese: subito Vergara, poi Zaccagni, adesso Chiesa. Il ct ha scelto Cambiaghi semplicemente perché Orsolini in questo momento dà meno garanzie tecniche, in due parole non è in gran condizione, e perché Maldini è più un trequartista classico che può essere adattato anche da falso 9, come sta facendo Sarri nella Lazio, ma non potrebbe allargarsi in fascia. E comunque per un’eventuale maglia di trequartista la precedenza spetterebbe a Raspadori che ha già interpretato positivamente questo ruolo in azzurro, anche se l’atalantino è appena rientrato dall’infortunio e forse non ha i 90’ nelle gambe. 

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I DUBBI

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C’è chi avrebbe preferito l’inserimento di Bernardeschi e Zaniolo che stanno facendo bene in campionato. Premesso che non stiamo parlando di titolari, gli unici con la maglia sicura tra quelli in dubbio sono Bastoni e Mancini, non si può dimenticare che Gattuso ha creato un gruppo comprendente gli stessi degli “stage” improvvisati a pranzo e cena: gruppo all’interno del quale scegliere in base a caratteristiche tecnico-tattiche e anche umane. Il suo gruppo. Berna è in un grande momento e potrebbe anche candidarsi per un’entrata nel club, continuando così, se l’orizzonte azzurro si allungherà oltre i playoff. Per Zaniolo discorso un po’ diverso: Gattuso non lo vede esterno (come una volta) ma seconda punta centrale, ruolo occupatissimo da Retegui, Kean, Esposito e Scamacca. Se l’atalantino dovesse arrendersi, si aprirebbe forse uno spazio nel quale Piccoli (per fisico) e Maldini (da prospettive opposte) possono inserirsi. In teoria entrerebbe in corsa anche Zaniolo, ma l’impressione è che la questione non sia soltanto tecnica e che il ct non voglia alterare equilibri del gruppo saltati, in cicli precedenti, anche per il “vecchio” Zaniolo che però oggi a Udine giurano essere diventato un altro uomo.

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