La nuova Italia dell'atletica: medaglie figlie dell'immigrazione dal valore inestimabile
Tre ori, due argenti e record di podi ai Mondiali indoor: il successo senza precedenti ha origini che vengono da lontano. Le storie degli azzurri che arrivano da Trento, Roma, Rubiera, Rieti, Firenze... Ma iniziate un po' più in là
Non ci si dovrebbe fare nemmeno più caso. Non è una novità. Ma resta sotto gli occhi di tutti: le cinque medaglie azzurre ai Mondiali indoor di Torun - tre ori e due argenti, un record, come il terzo posto nel medagliere alle spalle di Stati Uniti e Gran Bretagna - sono tutte figlie dell’immigrazione, diretta o indiretta. Dall’Africa, ma non solo. Il boom degli ultimi anni dell’atletica tricolore, del resto, si spiega anche così. Sulla scia di un fenomeno sociale che in altri Paesi, dall’Inghilterra alla Francia, si è registrato ben prima. Nessuno, quindi, si scandalizzi. Anzi: le storie di questi atleti, di queste ragazzi, sono un bel simbolo dell’Italia di oggi.