Pochi gol, meno tiri e solo due vittorie: come e quanto manca all'Inter Lautaro Martinez
In sette partite senza l'argentino i nerazzurri hanno segnato solo 7 reti e soprattutto hanno racimolato due sconfitte, tre pareggi e solo due successi
In sette partite senza l'argentino i nerazzurri hanno segnato solo 7 reti e soprattutto hanno racimolato due sconfitte, tre pareggi e solo due successi
Francesco Pietrella Giornalista 23 marzo - 21:31 - MILANO Lautaro Martinez. GettyOrmai è appurato: c’è un’Inter con Lautaro e un’altra senza. I numeri fotografano la situazione: con l’argentino ai box Chivu ha racimolato due vittorie in sette partite tra campionato e coppe segnando solo 7 reti. Un passo indietro netto rispetto alla media con Lautaro in campo (oltre i due squilli a partita). Gli ultimi due pareggi contro Atalanta e Fiorentina hanno confermato che l’assenza dell’argentino pesa su più fronti, tecnico e soprattutto morale.
VIDEO: Fiorentina-Inter, reazioni social: "Siamo cotti", "Presi a pallate"no lautaro, no gol
—Il primo appunto è sulla precisione in zona gol. Senza Lautaro la media di tiri in porta a partita scende da circa 17 a 15. L’unica punta capace di far gol è stata Pio, protagonista con due guizzi nelle ultime due. L’ultimo, arrivato di testa dopo 39 secondi, ha ribadito ancora una volta che in questo momento l’Inter è una sorta di “Esposito e altri dieci”, ponendo l’attenzione sulla crisi di Marcus Thuram. Il francese ha segnato un solo gol nelle ultime dieci partite di campionato (12 se contiamo anche quelle saltate contro Udinese e Milan). In quattro delle ultime cinque è partito titolare e ha sempre steccato. Al Franchi s’è visto soprattutto in fase di appoggio e di costruzione, ma non ha mai calciato in porta. Impreciso, poi: ha giocato 33 palloni e ne ha persi 11.
Pronostici sulla Serie A generati dalla nostra IA. Prova gratis Gazzetta AI Predictor.
le altre punte
—Lautaro s’è fatto male al polpaccio nella sfida d’andata contro il Bodo. Da lì in poi hanno segnato Mkhitaryan, Akanji - entrambi su calcio d’angolo, l’arma segreta nerazzurra per sbloccare partite ostiche -, Dimarco, due volte Esposito, Bastoni e Calhanoglu su rigore. Troppo pochi. Thuram e Bonny sono ancora a secco di reti. Il figlio di Lilian, come detto, non segna da Sassuolo-Inter 0-5 dell’8 febbraio, mentre l’ex Parma è in crisi da tempo. L’ultimo gol in campionato risale al 23 gennaio contro il Pisa. L’ultimo in assoluto al 4 febbraio contro il Torino in Coppa Italia. Nelle ultime 10 in Serie A è partito dall’inizio solo contro Genoa e Pisa, e non ha brillato. L’assenza di Lautaro si fa sentire anche dal punto di vista emotivo. Per il Toro vale la più classica delle frasi: “Ultimo a mollare”. In contesti difficili fa leva sulla grinta e sulla carica agonistica. L’Inter non vince da tre partite in campionato, è uscita dalla Champions e nel giro di un mesetto è passata da un potenziale +13 sul Milan a un tutt’altro che sereno +6 (con un altro punto di vantaggio sul Napoli…). L'accoppiata Pasqua-Pasquetta sarà fondamentale: Inter-Roma a San Siro, Napoli-Milan al Maradona. Il capitano ci sarà.
Leggi anche Bastoni, ora Gattuso spera: la caviglia fa meno male, vuole provarci con l'Irlanda del NordMarotta: "All'Inter manca un rigore contro la Fiorentina: lo dicono gli esperti"© RIPRODUZIONE RISERVATA