Londra valuta l'introduzione di una tassa sui Suv
La proposta si inserisce nella strategia del Sindaco Sadiq Khan volta ad eliminare morti e feriti gravi dalle strade di Londra entro il 2041. Il numero di Suv a Londra è aumentato sensibilmente negli ultimi 20 anni, con conseguenze sulla mobilità urbana e sulla sicurezza. L'opinione pubblica si divide tra favorevoli e contrari
La proposta si inserisce nella strategia del Sindaco Sadiq Khan volta ad eliminare morti e feriti gravi dalle strade di Londra entro il 2041. Il numero di Suv a Londra è aumentato sensibilmente negli ultimi 20 anni, con conseguenze sulla mobilità urbana e sulla sicurezza. L'opinione pubblica si divide tra favorevoli e contrari
Armando Bavaro 24 marzo - 16:43 - MILANO Dal 2002 al 2023 il numero di Suv presenti sulle strade della Capitale inglese è passata da 80mila a 800milaIl sindaco di Londra, Sadiq Khan, sta valutando la possibilità di introdurre un'imposta per i conducenti di Suv nella capitale, dopo che una ricerca di Transport for London (TfL) ha affermato che questi veicoli creano "rischi crescenti in tutta Londra". Dopo misure come la congestion charge, l'introduzione della Ultra Low Emission Zone e l'espansione dei limiti di velocità a 20 miglia orarie (circa 32 km/h), la nuova proposta si inserisce nell'ambito del nuovo piano d'azione Vision Zero e della strategia del sindaco volta ad eliminare morti e feriti gravi dalle strade di Londra entro il 2041. Secondo l'organizzazione ambientalista Clean Cities, il numero di Suv a Londra è decuplicato in soli 20 anni, passando dai circa 80mila nel 2002 agli 800mila nel 2023. La presenza sempre maggiore di questo tipo di veicoli ha portato a degli effetti tangibili nella mobilità urbana, in quanto le grandi dimensioni di questi modelli stanno fisicamente rimodellando le strade urbane, con metà delle nuove auto ormai troppo larghe per gli spazi di parcheggio minimi previsti; inoltre, i ciclisti e motociclisti hanno sempre meno spazio di manovra a disposizione. Infine le dimensioni ingombranti dei Suv rendono incroci, attraversamenti pedonali e strade residenziali più pericolosi e ostruiscono la visuale necessaria per utilizzare la strada in sicurezza. Secondo quanto riportato dalle statistiche pubblicate dagli uffici comunali londinesi, un Suv ha il 77% di probabilità in più di uccidere un bambino in caso di collisione. Il nuovo piano prevede 43 azioni per ridurre i rischi sulle strade, tra cui l'utilizzo dell'intelligenza artificiale per individuare i conducenti pericolosi e la realizzazione di mille nuovi attraversamenti pedonali. Negli ultimi anni, secondo i dati citati dall'amministrazione cittadina, alcune misure come la riduzione dei limiti di velocità e l'espansione delle zone pedonali hanno contribuito a diminuire il numero di incidenti stradali: Sadiq Khan ha infatti affermato che "grazie alle nostre politiche, si sono registrati 262 decessi in meno e migliaia di persone in meno rimangono ferite. Sappiamo che riducendo la velocità abbiamo diminuito gli incidenti del 34% e i decessi di un quarto. È un risultato di cui vado davvero fiero".
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le posizioni
—Il dibattito è tuttavia tutt'altro che concluso: sostenitori e critici si confrontano su una questione che tocca abitudini di mobilità, economia e libertà di scelta dei cittadini. Mike Hawes, della Society of Motor Manufacturers and Traders, l'organizzazione che rappresenta il settore automobilistico nel Paese, ha sollevato numerosi dubbi in merito alla proposta, e ha dichiarato: "Le case produttrici investono inoltre miliardi in tecnologie di sicurezza avanzate, come i sistemi di frenata automatica, che aiutano i conducenti a guidare in modo più sicuro, proteggendo al contempo gli altri utenti della strada, come pedoni, ciclomotori e biciclette elettriche. Etichettare determinate auto in base alle dimensioni limita la scelta dei consumatori e penalizzerebbe ingiustamente i molti automobilisti che necessitano di un veicolo più grande per motivi di mobilità essenziali". Favorevoli alla proposta, invece, numerose associazioni che da tempo chiedono l'introduzione di restrizioni per le auto di grandi dimensioni a Londra. Nicola Pastore di Solve the School Run ha dichiarato alla Bbc: "Accogliamo con favore le misure adottate da TfL e dalle autorità locali per aumentare le tariffe per i Suv. Riceviamo moltissime richieste da genitori molto preoccupati per la sicurezza dei loro figli e per i pericoli stradali a cui sono esposti: il numero e le dimensioni dei Suv di grandi dimensioni che circolano attualmente sulle strade sono spesso la loro principale fonte di preoccupazione". Pastore ha affermato che l'idea di una tassa per i Suv è un buon punto di partenza, ma vorrebbero vedere "un intervento del governo nazionale per regolamentare le dimensioni e la larghezza massime consentite per queste auto". Lilli Matson, responsabile per la sicurezza, la salute e l'ambiente di TfL, ha affermato che Londra sta ottenendo risultati migliori sul tema della sicurezza stradale rispetto ad altre grandi città come New York e Parigi. Il dibattito sulla tassa sui Suv dimostra quanto sia complessa la gestione della mobilità nelle grandi metropoli.
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