March Madness, Pitino non passa mai di moda. La sua St John’s beffa Kansas e ora punta Duke
La Gazzetta dello Sport

March Madness, Pitino non passa mai di moda. La sua St John’s beffa Kansas e ora punta Duke

Martedì 24 marzo 2026
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Con un canestro allo scadere di Dylan Darling, zero punti fino a quel momento, il leggendario coach riporta i Johnnies alle Sweet 16 dopo 27 anni

Non ha fatto una piega. Elegante nel completo griffato, giacca e cravatta. I capelli impomatati, verosimilmente tinti per sembrare più giovane. Impeccabile. Rick Pitino è rimasto Rick Pitino nel momento più bello, di quelli che sa regalare solo la March Madness. Non si è scomposto quando si è concretizzata la rivincita sui tanti che gli avevano voltato le spalle nel recente passato. Perché l’allenatore di St John’s, l’ateneo di New York, campus nel Queens, che spesso gioca al Madison Square Garden, vuole di più, pensa in grande. Anche a 73 anni. Non ha neppure affrettato il passo mentre i suoi ragazzi si abbracciavano, scatenati dopo il canestro all’ultimo secondo che ha cacciato fuori dal torneo la gloriosa Kansas, quello segnato da un signor nessuno, una “sua creatura”, Dylan Darling, contro ogni logica. Pitino probabilmente ha pensato già alla sfida con Duke, la prossima. A un’altra rivincita da prendere, antica. I Johnnies non si qualificavano per le Sweet 16 dal 1999. Eppure lui ha reagito come chi ci è già passato, perché dopotutto ci era già passato alla guida di altri tre college. Lui non passa mai di moda perché guarda sempre al futuro, più moderno di colleghi di 30 anni più giovani. Vuole tutto con questa versione dei Red Storm: le Final Four di Indianapolis e il titolo universitario.

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