Wembanyama: "Mvp? Dovrei vincerlo io. Almeno per questi tre motivi"
La Gazzetta dello Sport

Wembanyama: "Mvp? Dovrei vincerlo io. Almeno per questi tre motivi"

Martedì 24 marzo 2026
3 visualizzazioni

Il francese, in conferenza stampa, ha riflettuto sui criteri per assegnare il premio di mvp, spiegando perché crede di meritarselo. E intanto gli Spurs hanno vinto 22 delle ultime 2 partite

Il francese, in conferenza stampa, ha riflettuto sui criteri per assegnare il premio di mvp, spiegando perché crede di meritarselo. E intanto gli Spurs hanno vinto 22 delle ultime 2 partite

Giulia Arturi Giornalista 24 marzo - 17:58 - MILANO

"Perché sei tu l'mvp". Il candidato presenti il suo caso. E Wembanyama l'ha fatto. Nella conferenza stampa dopo la vittoria dei suoi Spurs contro Miami, il francese ha parlato della corsa per il premio di miglior giocatore della stagione. "Ci ho riflettuto", ha detto. "Penso il dibattito sia aperto. Giusto che sia così, anche se ritengo di essere in testa alla corsa. Sto cercando di fare in modo che, a fine stagione, questo dibattito sia risolto". Poi, parlando di quali dovrebbero essere i criteri, gli è stato chiesto da The Athletic di argomentare in tre punti. 

VIDEO: L’Olimpia annusa la vittoria, ma il Fenerbahce rimonta: gli highlights

i tre punti

—  

Primo: la difesa. "È il 50% del gioco ed è sottovalutata, finora, nella corsa all'mvp," ha detto Wembanyama. "Credo di essere il giocatore più impattante difensivamente nella lega". Con lui in campo gli spazi per gli attaccanti sono diversi, e gli Spurs concedono 103.5 punti ogni 100 possessi, più di due punti in meno rispetto alla difesa di Okc, la migliore della lega. È peraltro l'unico giocatore tra i primi sei di questa classifica non dei Thunder. Wemby è in corsa per chiudere come miglior stoppatore per il terzo anno di fila: il record è di 4 stagioni totali (Kareem Abdul-Jabbar, Mark Eaton e Marcus Camby). Secondo punto, i confronti proprio con i Thunder: "In stagione abbiamo quasi sempre vinto contro di loro: tre volte dominando con la squadra al completo, una poi con i giocatori di rotazione". Okc è la squadra di Shai, il candidato mvp favorito, ma il confronto diretto ha premiato San Antonio, che però insegue a tre partite di distanza. Terzo motivo: "L'impatto offensivo non si misura solo con i punti." Il francese è secondo per plus/minus, alle spalle di Shai, e viaggia a una media di 24.3 punti, 11.2 rimbalzi, 3.0 assist e 3.0 stoppate a partita. Solo sei giocatori hanno chiuso una stagione con tali numeri: Kareem Abdul-Jabbar ci è riuscito cinque volte, Hakeem Olajuwon due, mentre Shaquille O'Neal, Patrick Ewing e David Robinson una volta ciascuno.

Stai cercando la bici giusta per te o attrezzatura? Guide all'acquisto e consigli su Tutto sul Ciclismo.

la soglia

—  

Oltre ai valori del campo, uno dei temi centrali riguardo all'mvp è stato il numero minimo di partite giocate necessarie per essere eleggibili per i premi di fine stagione, ovvero 65. Jokic ne potrà saltare solo una da qua alla fine (su 10), Cade Cunningham dovrebbe giocarne ancora almeno 5, ma è fermo per un polmone collassato. Shai Gilegous-Alexander e Doncic, sono sulla buona strada per farcela (entrambi hanno giocato 60 partite per ora), ma anche per loro è stato un tema. Wembanyama dovrà giocarne almeno 7 su 10. Gli Spurs hanno vinto 22 delle ultime 23 gare, e sono una realtà che può ambire al titolo, e lo sono diventati in fretta, sorprendendo per il salto di qualità. E anche Wemby ha bruciato le tappe. Anche se quest'anno difficilmente vincerà l'mvp, è solo questione di tempo. 

Leggi anche Laver, Bolt, Graf, Phelps: Pogacar sogna la stagione "perfetta" come quella dei mitiOra è ufficiale, Nairo Quintana si ritira a fine 2026

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi questo articolo