Iran al Mondiale? Braccio di ferro con Stati Uniti e Fifa. No allo spostamento delle gare in Messico
La Gazzetta dello Sport

Iran al Mondiale? Braccio di ferro con Stati Uniti e Fifa. No allo spostamento delle gare in Messico

Mercoledì 25 marzo 2026
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La presenza dell'Iran resta in bilico: la Fifa dice no al cambio sede delle partite, ma non vorrebbe sostituire la Nazionale di Teheran. In caso di rinuncia manca un prefissato criterio di scelta per la sostituzione

La presenza dell'Iran resta in bilico: la Fifa dice no al cambio sede delle partite, ma non vorrebbe sostituire la Nazionale di Teheran. In caso di rinuncia manca un prefissato criterio di scelta per la sostituzione

Giovanni Battista Olivero 25 marzo - 08:33 - MILANO

L’Iran si è qualificato per il Mondiale in programma tra pochi mesi. Così come ha giocato in Russia nel 2018 (vittoria con il Marocco, pareggio con il Portogallo, sconfitta con la Spagna) e in Qatar nel 2022 (successo con il Galles e sconfitte con Inghilterra e Usa). La qualificazione non è mai stata in dubbio, la partecipazione da qualche settimana è oggetto di discussioni e riflessioni. Il motivo è semplice: gli attacchi militari di Stati Uniti e Israele nei confronti dell’Iran hanno ripercussioni su ogni ambito della vita, quindi anche sullo sport. Al Mondiale, che sarà ospitato proprio dagli Stati Uniti oltre che da Canada e Messico, l’Iran è stato sorteggiato nel gruppo G, insieme a Belgio, Egitto e Nuova Zelanda: due partite sono in programma a Los Angeles, quella contro gli africani a Seattle. Tutto in America, quindi.

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Il botta e risposta

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Il presidente americano Donald Trump non vincerà il premio come miglior padrone di casa grazie alla dichiarazione di qualche settimana fa: "La nazionale di calcio iraniana è benvenuta al Mondiale, ma non credo sia appropriato che siano lì, per la loro vita e sicurezza". Immediata la risposta del presidente della federazione calcistica iraniana Mehdi Taj, che ha chiesto alla Fifa di cambiare la sede delle tre partite, spostandole in Messico. Poi Ahmad Donjamali, ministro dello Sport iraniano, ha escluso la partecipazione al Mondiale, mentre Gianni Infantino ha scelto ovviamente la strada diplomatica dicendosi convinto che lo sport possa aiutare e non dividere ulteriormente. Comunque, secondo un portavoce, "la Fifa auspica che tutte le squadre partecipanti disputino le partite secondo il calendario annunciato il 6 dicembre 2025". Insomma nessuno spostamento in Messico. E la Fifa si augura di non dover sostituire l’Iran: nel caso di una rinuncia, non c’è un prefissato criterio di scelta, ma la soluzione più probabile sarebbe il ripescaggio di un’altra squadra asiatica

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