Touring, un secolo di capolavori da Alfa a Ferrari
Compie cento anni la carrozzeria milanese fondata il 25 marzo 1926 da Felice Bianchi Anderloni e Carlo Ponzoni. Con il suo metodo "Superleggera" ha segnato la storia dell'automobile e creato autentici capolavori di stile ed aerodinamica: dall'Alfa Romeo 8C 2900B Touring Berlinetta, all'Alfa Romeo 6C 2500 SS "Villa d'Este", dalla Ferrari 166 MM Barchetta Touring, alla Aston Martin DB5 di James Bond
Compie cento anni la carrozzeria milanese fondata il 25 marzo 1926 da Felice Bianchi Anderloni e Carlo Ponzoni. Con il suo metodo "Superleggera" ha segnato la storia dell'automobile e creato autentici capolavori di stile ed aerodinamica: dall'Alfa Romeo 8C 2900B Touring Berlinetta, all'Alfa Romeo 6C 2500 SS "Villa d'Este", dalla Ferrari 166 MM Barchetta Touring, alla Aston Martin DB5 di James Bond
L' Alfa Romeo 6C 1750 Grand Sport carrozzata Touring
Compie cento anni la Carrozzeria Touring, nata a Milano il 25 marzo del 1926, in via Ludovico da Breme 65, grazie alla "visione" sul futuro dell'automobile di due amici di vecchia data, gli avvocati Felice Bianchi Anderloni, ex collaudatore della Isotta Fraschini, e Carlo Ponzoni, che rilevarono la maggioranza azionaria della Carrozzeria Falco di Vittorio Ascari, fratello di Antonio, il grande campione dell’Alfa Romeo e zio di Alberto, futuro campione del mondo di Formula 1 con la Ferrari. L'idea era quella di dare all'azienda un’impronta nuova nella vestizione dei telai che le fabbriche di automobili consegnavano nudi ai loro clienti: non una carrozzeria legata a tradizioni artigianali, come avveniva all'epoca, ma libera di dare sfogo a nuove idee in materia di stile e metodi costruttivi. Grazie a loro e a Carlo, figlio di Felice, che nel secondo dopoguerra portò avanti la filosofia stilistica e tecnica dei suoi fondatori sempre fedele al concetto "il peso è il nemico, la resistenza dell'aria è l'ostacolo", la Carrozzeria Touring ha rivoluzionato il design automobilistico con il metodo "Superleggera" creando strutture leggere in acciaio e alluminio. Celebre per capolavori come l'Alfa Romeo 8C 2900, la berlinetta Ferrari tipo Le Mans con la quale Giannino Marzotto vinse la 1000 Miglia del 1950, la Ferrari 166 Barchetta e l'Aston Martin DB5, oltre a collaborazioni indimenticabili con Bugatti, Mercedes, Talbot, Bristol, Pegaso, Hudson, Frazer-Nash e Lagonda, il marchio è sempre stato in grado di fondere eleganza, innovazione e leggerezza in modo assolutamente unico.
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