La classifica delle migliori Università al Mondo: spiccano La Sapienza e il Politecnico di Milano
La Gazzetta dello Sport

La classifica delle migliori Università al Mondo: spiccano La Sapienza e il Politecnico di Milano

Mercoledì 25 marzo 2026
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Il primo ateneo romano in testa per Lettere e Storia dell'Arte, il MIT eccellenza mondiale

25 marzo - 16:01 - MILANO

Il primo ateneo romano in testa per Lettere e Storia dell'Arte, il MIT eccellenza mondiale

Il MIT - Massachusetts Institute of Technology è la migliore università al mondo per il quattordicesimo anno consecutivo, secondo la classifica del QS World University Rankings. Al secondo posto nel mondo c'è l'Imperial College di Londra seguito da Stanford, Oxford e Harvard considerate delle eccellenze globali.

La classifica, elaborata dal QS Quacquarelli Symonds, ha mostrato una forte crescita delle Università asiatiche con la National University of Singapore cresciuta di 20 posizioni in 3 anni e arrivata nel 2026 in Top Ten.

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La Sapienza di Roma per il sesto anno consecutivo si conferma la migliore università al mondo per Lettere Classiche e Storia Antica, davanti all'università Fudan di Shanghai e a quella di Pechino, con al quarto posto Oxford. Il Politecnico di Milano, invece, è tra le prime 100 università al mondo, al novantottesimo posto. L'ateneo milanese è sesto per l'Architettura e settimo in Arte e Design; ottimi risultati anche per la Bocconi (nona in Marketing e decima in Economia e gestione aziendale) e per la Normale di Pisa decima negli studi classici.

La classifica è stata elaborata analizzando 21mila programma accademici, in più di 1900 università in 100 paesi, coprendo 55 discipline suddivise nelle aree di studio delle Arti e Scienze Umane, Ingegneria e Tecnologie, Scienze della Vita e Medicina, Scienze Naturali, Scienze Sociali, Economiche e Manageriali. Per stabilire la classifica si considerano la reputazione accademica, quella presso i datori di lavoro, le citazioni per paper quindi l'impatto nelle pubblicazioni, poi l'H-Index (che valuta la prolificità) e l'IRN-International Research Network che analizza la rete di co-autori a livello internazionale.

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