CoachCube: abbiamo testato l'allenamento basato sull'intelligenza artificiale
In una palestra londinese hanno sostituito trainer e pesi con un algoritmo. A 12 sterline a sessione
In una palestra londinese hanno sostituito trainer e pesi con un algoritmo. A 12 sterline a sessione
Eugenio Spagnuolo 25 marzo 2026 (modifica alle 18:09) - MILANOIn una palestra del futuro (prossimo) non ci sono manubri e bilancieri né tantomeno istruttori. Ma un avatar a grandezza naturale che fa il conto alla rovescia e per 45 minuti guida l'allenamento: squat, curl, esercizi di forza vari e tutto senza un grammo di ferro da sollevare. Si chiama CoachCube, è stato avvistato a Londra, ed è una delle prime palestre basate sull'intelligenza artificiale. Il costo? Circa 12 sterline a sessione, molto meno di quel che costa un PT in carne e ossa (soprattutto in una città come Londra).
come funziona coachCube
—Funziona così: si entra in una stanza, dove una telecamera analizza i movimenti mentre ci si allena, un grande schermo indica esercizi, ripetizioni e serie mentre i carichi vengono regolati in automatico in base alle performance del momento. Non ci sono bilancieri da caricare, fa tutto l'algoritmo. "L'AI monitora come stiamo lavorando contro resistenza, se è troppo facile o troppo difficile, e la adatta di conseguenza. E se vede che stiamo davvero facendo fatica, o che la nostra esecuzione è completamente sbagliata, il computer riduce il peso, prevenendo l'infortunio", spiega a GazzettaWill Dean, co-fondatore di CoachCube, che punta a espandersi prima nel Regno Unito, poi in Europa (Italia inclusa). Il sistema gira su Gemini, il modello di intelligenza artificiale di Google.
CoachcubeDean ha costruito il progetto con la convinzione che il personal training tradizionale funziona ma è costoso e "di qualità altalenante". E che le palestre non sono accoglienti per tutti. A dargli ragione c'è una ricerca secondo cui un britannico su tre non fa allenamento di forza, nonostante i benefici documentati. Tra le varie cause ci sono anche i normali cali di energia che sconsigliano al corpo di allenarsi. Quando CoachCube aprirà ufficialmente a settembre — per ora offre sessioni di prova — sarà possibile collegare uno smartwatch o un wearable, così da adattare l'allenamento anche in base a quanto abbiamo dormito la notte prima o all'affaticamento della giornata. Così la stanchezza non sarà più un deterrente.
VIDEO: Quale palestra scegliere? Ecco dieci consigli utili per non sbagliareLo abbiamo testato in una palestra di Clapham a Londra qualche giorno fa, e ci ha colpiti favorevolmente: il feedback sulla postura funziona, i dati sugli errori in squat e affondi sono visibili nell'app dopo la sessione e l'AI non si interrompe mai. Dean ci tiene a sottolineare che il sistema è pensato per chiunque: "Che sia un ultra70enne, una donna nella fase di post-parto o un ragazzo di 18 anni che vuole sviluppare la massa muscolare. È dinamico, si adatta a tutti".
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Un salto rispetto alle app di fitness o agli specchi intelligenti visti all'ultimo CES di Las Vegas. Quello che però manca è... la dimensione umana. Le chiacchiere con il trainer, il senso di comunità delle palestre, la spinta di un compagno di allenamento accanto nell'ultimo set difficile. CoachCube può essere la soluzione ideale per chi corre in palestra per isolarsi dal rumore del mondo. Ma a quel punto la domanda è: allenarsi bene ci basta o in palestra cerchiamo anche altro? Per la seconda scelta l'AI (per ora) non ha ancora una risposta.
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