Capitan Bani: "Inzghi ha ragione, il Palermo andrà in A. E io faccio i gol"
La Gazzetta dello Sport

Capitan Bani: "Inzghi ha ragione, il Palermo andrà in A. E io faccio i gol"

Giovedì 26 marzo 2026
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Il difensore rosanero: "Il mio ruolo è un altro, ma mi piace guardare all’apporto offensivo”. Per lui due reti consecutive con Juve Stabia e Padova

Il difensore rosanero: "Il mio ruolo è un altro, ma mi piace guardare all’apporto offensivo”. Per lui due reti consecutive con Juve Stabia e Padova

Fabrizio Vitale 26 marzo - 10:19 - MILANO

Si dice che a volte la migliore difesa sia l’attacco. Mattia Bani incarna perfettamente questo concetto, perché oltre a tenere alto il muro del Palermo adesso fa pure gol: due consecutivi con Juve Stabia e Padova (oltre a un rigore procurato), l’ultimo dei quali di un valore inestimabile perché ha permesso ai suoi di restare ancora in corsa per la promozione diretta. “Mi è spesso capitato di fare qualche gol e mi piace incidere in area sulle palle inattive o anche in fase offensiva. Il mio ruolo è un altro e quindi prima di tutto è fondamentale che difenda bene, ma mi piace guardare all’apporto offensivo”. 

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È a un passo dal suo record personale di 4 reti realizzato con il Bologna in Serie A. Che vuole fare? 

“Beh superarlo, una volta che ci sono non mi tiro indietro”. 

Padova può aver cambiato il finale del campionato? 

“Sono stati tre punti fondamentali in una partita difficile e giocata in 10 dal per 70’. Una vittoria che ci tiene tutti a giocarcela fino alla fine. Ci sono quattro squadre che stanno facendo un campionato straordinario. Siamo tutte lì con qualche punto di differenza. L’obiettivo delle prossime sei è cercare di fare più punti possibile per vedere poi dove saremo. Inseguendo ci dovremo far trovare pronti”. 

Inzaghi ha detto che direttamente o ai playoff il Palermo andrà in Serie A. Come l’avete presa voi giocatori? 

“In modo positivo, ma è il pensiero che abbiamo tutti perché crediamo in quello che stiamo facendo, vogliamo cercare di regalare qualcosa di importante a questa città, che se lo merita ampiamente. Ci stiamo provando, secondo me facendo ottime cose, ma non è mai facile costruire quasi da zero, perché sono cambiati tanti giocatori ed è cambiato l’allenatore”. 

Ha lasciato Genova da capitano e si è ritrovato a Palermo capitano. Se lo aspettava? 

“No, mi fa piacere, ma per me vestire e o meno la fascia cambia poco, perché mi comporto nella stessa maniera”. 

Eppure quando l’ha indossata sono arrivati 14 risultati utili consecutivi. 

“Sono stato fortunato (ride, ndr). Abbiamo avuto una switch mentale, dovevamo conoscerci meglio tutti, giocatori e tecnico. Alla fine in 19 partire abbiamo subito solo due sconfitte, significa un girone, non male”. 

Eppure non siete andati al di là del quarto posto. Dipende da chi vi precede o c’è il rammarico di aver perso 13 punti da posizione di vantaggio? 

“Credo che alla fine le cose si bilancino in base a quello che uno merita: qualche punto l’hai perso immeritatamente, qualche volta l’hai trovato dove non meritavi. Quello che stiamo facendo non basta per stare davanti perché c’è chi ha fatto qualcosa di più e gli vanno fatti i complimenti. Mi sembra che nelle passate stagioni con 61 punti non saremmo mai stati quarti ma in zona promozione”. 

Non avete vinto scontri diretti e nessun confronto con avversari nei playoff. Come mai? 

“È una tendenza che dovremo cambiare. Poi ogni partita fa storia a sé, penso ai due confronti con il Monza: sono state due prestazioni diverse, eppure abbiamo perso lo stesso 3-0”. 

4 Il record di gol segnati da Bani in una stagione

Però l’ultima partita a Padova ha detto che in dieci la volevate vincere: non è che altre volte vi siete accontentati di non perdere? 

“Non penso, la filosofia di Inzaghi è di provare a vincere sempre. Alcuni match li abbiamo affrontati quando non eravamo quelli che siamo diventati”. 

Qual è la road map delle ultime sei giornate? 

“Fare una grandissima sosta per mettere benzina per il rush finale e poi pensare all’Avellino. Ballardini l’ho avuto al Genoa e so che ci darà filo da torcere”. 

È fuori di dubbio che tutto poi passa dal big match di Frosinone. 

“Vero, ma se non battiamo l’Avellino è tutto inutile”. 

Le era mai capitato di essere accolto dopo un ko in trasferta dai cori di sostegno dei tifosi?

“Mi è successo solo una volta a Genova, vedere i tifosi acclamarci dopo Monza comunque è stato davvero emozionate. Vuol dire che riconoscono quello che stiamo facendo”. 

Quindi con l’Avellino si aspetta i 30 mila del Barbera? 

“Ci sono stati a inizio stagione e sarebbe bello rivederli. Io fino a quando c’è da battagliare ci credo: ci siamo fatti un mazzo così e non molliamo”.

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