Tre amici a caccia del Mondiale. Perché Gattuso, Gigi e Bonucci sono l'anima della Nazionale
La Gazzetta dello Sport

Tre amici a caccia del Mondiale. Perché Gattuso, Gigi e Bonucci sono l'anima della Nazionale

Giovedì 26 marzo 2026
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Rino e Gigi hanno vinto insieme la Coppa del Mondo del 2006, mentre Leo ha trionfato all'Europeo 2021. Il ct ha allenato al Milan l'ex difensore, ora suo collaboratore, mentre il ds azzurro, che a giugno ha scelto Gattuso come sostituto di Spalletti, è stato per anni compagno di Bonucci alla Juventus

Rino e Gigi hanno vinto insieme la Coppa del Mondo del 2006, mentre Leo ha trionfato all'Europeo 2021. Il ct ha allenato al Milan l'ex difensore, ora suo collaboratore, mentre il ds azzurro, che a giugno ha scelto Gattuso come sostituto di Spalletti, è stato per anni compagno di Bonucci alla Juventus

dal nostro inviato  Andrea Ramazzotti 26 marzo 2026 (modifica alle 12:08) - BERGAMO

Uniti. Non solo nell'abbraccio durante l'inno italiano prima di ogni partita o in quello per festeggiare i gol di Retegui e compagni durante le gare del girone di qualificazione. Rino Gattuso, Gigi Buffon e Leo Bonucci sono l'anima della Nazionale e da mesi lavorano in sinergia con un unico obiettivo: riportare l'Italia al Mondiale. Sono legati dal dna azzurro come calciatori e dalle vittorie ottenute con la maglia dei loro sogni da bambini: Rino e Gigi hanno festeggiato insieme il trionfo mondiale del 2006 in Germania; Leo ha alzato al cielo la coppa dell'Europeo 2021. A giugno sperano di volare insieme oltre Oceano e di riportare l'Italia a un Mondiale a dodici anni di distanza dall'ultima volta. Un'intera nazione tifa per loro che di gioie agli appassionati di calcio del nostro Paese ne hanno già regalate tante.

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BLOCCO AZZURRO

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È stato il ds azzurro Buffon a sponsorizzare Gattuso come successore di Luciano Spalletti. Nel giugno scorso, quando la Norvegia ci ha spazzato via, l'ex portiere della Juve e della Nazionale ha capito che serviva un tecnico di carattere, capace di dare una scossa al gruppo, ma anche di alleggerirlo dopo mesi di delusioni e tensioni. Conosceva il Gattuso uomo, suo compagno per anni in Nazionale, e pure il Gattuso allenatore, avversario in campionato con Milan e Napoli. Per questo non ha avuto dubbi nel portare avanti la sua candidatura, avallata poi dal presidente Gravina. Fin dal primo giorno Gigi è sempre al fianco di Rino: nei raduni, durante le conferenze stampa, negli eventi pubblici più importanti. Non è il desiderio di "scortarlo", ma la dimostrazione che l'Italia è unita, compatta, che va nella stessa direzione, quella che deve portare alla qualificazione al Mondiale. Anche la scelta di inserire Bonucci nello staff tecnico di Gattuso non è casuale: Leo è stato uno dei cardini della difesa bianconera composta anche da Buffon, Barzagli e Chiellini. Insieme l'ex difensore e l'ex portiere hanno vinto tanto e trascorso momenti indimenticabili. Bonucci però è stato anche il capitano del Milan di Gattuso, la squadra che nel 2017-18 è stata sconfitta dalla Juventus di Buffon nella finale di Coppa Italia. Tra loro tre basta un'occhiata per capirsi perché, avendo alle spalle centinaia e centinaia di partite giocate ad alto livello, sanno quello che serve per vincere.

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cene insieme

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Nelle scorse settimane erano tutti e tre presenti alle cene che Gattuso ha svolto in Italia e all'estero con gli azzurrabili. E si sono trovati prima di domenica a Coverciano per definire i dettagli di questo ritiro nel quale il lavoro tattico è stato importante, ma non predominante su quello psicologico. E se in campo Gattuso e Bonucci, insieme al vice Riccio e agli altri membri dello staff, sono protagonisti assoluti, nei corridoi di Coverciano Buffon ha avuto una parola di incoraggiamento e una battuta per tutti. Nell'attesa della gara contro l'Irlanda del Nord la parola d'ordine è stata tenere unito il gruppo, senza trasmettere tensione o pressione. Gattuso da giocatore faticava ad addormentarsi prima delle partite importanti, idem Buffon. Lo hanno raccontato agli azzurri di oggi, con il sorriso e la leggerezza di chi sa che quella contro l'Irlanda del Nord è "solo" una partita di calcio importantissima. Gattuso l'ha definita "la più importante della sua carriera da allenatore" e Buffon, ieri seduto in prima fila in conferenza stampa, ha annuito. Insieme però erano a Berlino nella notte in cui Cannavaro ha alzato al cielo la coppa riservata ai campioni del mondo. State certi, se il 19 luglio saranno insieme al New York New Jersey Stadium per la finale del Mondiale studieranno un'altra definizione. Nella speranza di abbracciarsi forte sia durante l'inno nazionale sia al termine della gara.

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