CRUI4Sport, ecco come il sistema universitario italiano corre verso il futuro
La Gazzetta dello Sport

CRUI4Sport, ecco come il sistema universitario italiano corre verso il futuro

Giovedì 26 marzo 2026
3 visualizzazioni

Dal Politecnico di Torino a Trento, l'Ateneo si trasforma in un hub di benessere e innovazione: al centro la "Dual Career" e lo sport come motore di integrazione e nuova professionalità

Dal Politecnico di Torino a Trento, l'Ateneo si trasforma in un hub di benessere e innovazione: al centro la "Dual Career" e lo sport come motore di integrazione e nuova professionalità

Francesco Maletto Cazzullo Giornalista 26 marzo - 14:26 - MILANO

Il sistema universitario italiano sta vivendo una metamorfosi profonda, guardando allo sport non più come a una semplice attività ricreativa, ma come a un asset strategico per la formazione e l'attrattività internazionale. Interprete di questa visione, c'è il Politecnico di Torino, promotore di un modello che unisce eccellenza tecnologica e cultura atletica. In occasione dell'evento promosso dalla CRUI a Trento il 26 e 27 marzo, abbiamo incontrato il Rettore del Politecnico e Delegato CRUI allo Sport, il Prof. Stefano Corgnati, per capire come l'Italia stia costruendo la sua via alla "Dual Career" e come l'innovazione stia trasformando i campus universitari in veri hub del benessere e della performance. 

Salve professore, ci spiega come nasce il progetto? 

"Dalla volontà degli Atenei di rimarcare come lo sport sia un fattore identitario fondamentale. L'iniziativa CRUI4Sport vuole far comprendere a tutti che praticare attività fisica è un pilastro del benessere individuale. Per questo abbiamo creato dei tavoli di lavoro tecnici per implementare la narrazione legata a questo mondo, anche attraverso il dialogo con i principali enti nazionali, come CONI e Sport e Salute, per pianificare investimenti sulle strutture degli atenei e sulla gestione degli atleti che portano avanti la carriera universitaria". 

Quando si pensa allo sport universitario il primo pensiero va ai campus americani. L’obiettivo è declinare quella filosofia nel contesto italiano? 

"Esatto. Spesso nel sistema americano sport e percorso di studio non viaggiano di pari passo; noi invece puntiamo sulla caratterizzazione di un "sistema italiano" dove l’alta qualità della prestazione sportiva conviva con l’alta qualità della formazione. Questo concetto deve valere per tutti, non solo per chi pratica agonismo". 

Il rendering dei campi in costruzione a Torino

Ci può dare un esempio concreto? 

"Al Politecnico di Torino stiamo completando la creazione di oltre 150 metri lineari di campi sportivi multifunzionali: sono impianti interni al campus, a disposizione degli studenti anche durante il cambio dell’ora. Abbiamo inoltre sviluppato un'applicazione per organizzare la vita sportiva e l'alimentazione dello studente, aiutandolo a raggiungere i suoi obiettivi fisici. Lo scopo è permettere a chiunque di godere di un momento di sport durante la giornata". 

Perché lo sport svolge una funzione così importante oggi? 

"Lo sport è innanzitutto integrazione. Ad esempio, al Politecnico quasi un quarto degli studenti proviene da Paesi extra-UE e il modo migliore per farli interagire è proprio attraverso l'attività fisica. In un mondo caratterizzato da continue contaminazioni, lo sport deve essere il nostro linguaggio comune". 

Nella vostra università ci sono molti atleti professionisti. Come si comporta lo sportivo d’élite in aula? 

"Abbiamo diversi atleti di alto livello, anche in contesti internazionali e olimpici, e le posso garantire che il grande sportivo è quasi sempre anche un grande studente. È consapevole dell’importanza della performance, vede l’esame come una gara, possiede un’etica del lavoro ferrea ed è in grado di gestire i tempi in modo eccellente". 

Come funziona il percorso di studi per un atleta? 

"L’atleta è supportato da un tutor e può concordare le date degli esami in base agli impegni agonistici, ma la mole di lavoro è identica a quella degli altri: libri e programmi non cambiano. Inoltre, grazie a loro stanno nascendo nuove professioni: una nostra studentessa, ad esempio, si occupa di analizzare tramite l'Intelligenza Artificiale le performance agonistiche. Grazie al suo passato da sportiva, ha acquisito la sensibilità tecnica necessaria per farlo ad alti livelli". 

Qual è il messaggio principale di questa edizione di CRUI4Sport? 

"Che lo sport è aperto a tutti, a qualsiasi età, esattamente come l’università: non è mai troppo tardi per iniziare. La passione per lo sport può uscire dai confini del campo da gioco, diventare un lavoro e creare qualcosa di utile per l'intera società.

Leggi anche A 15 anni pesava 120 chili, poi David si riprese la vita. Ed è diventato l'ombra di...A Kiev c'è un martello d'acciaio più forte anche dei mortai: 50 anni di Wladimir Klitschko

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi questo articolo