Truffe, l'allarme di Aniasa sui finti operatori del noleggio
La Gazzetta dello Sport

Truffe, l'allarme di Aniasa sui finti operatori del noleggio

Lunedì 30 marzo 2026
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Anche il settore dell’autonoleggio, in un momento positivo, deve affrontare il fenomeno di chi offre servizi inesistenti via web. Così l’associazione di categoria invita i consumatori a prestare la massima attenzione

Anche il settore dell’autonoleggio, in un momento positivo, deve affrontare il fenomeno di chi offre servizi inesistenti via web. Così l’associazione di categoria invita i consumatori a prestare la massima attenzione

Maurizio Bertera 30 marzo - 19:16 - MILANO Per il noleggio esiste il problema dell'aumento delle truffe online

Che il noleggio viaggi alla grande nel nostro Paese può anche essere visto come l’ennesima conferma che gli italiani sono sempre meno propensi all’acquisto di una vettura di proprietà. Ma al tempo stesso, è una buona notizia per le Case e gli operatori di un settore vivace. I numeri, come sempre, sono inequivocabili e arrivano da una recente analisi di Aniasa (Associazione nazionale industria dell’autonoleggio, sharing mobility e automotive digital)-Dataforce. Sul totale delle immatricolazioni 2025, il noleggio ha raggiunto quota 30,6% sull'intero mercato con un totale di circa 525 mila unità, oltre 50 mila in più rispetto al 2024 (+10,73%). Un record nell'ultimo decennio, con differenze tra quello a lungo termine (sostanzialmente proposto con varie formule dalle Case e dai maggiori operatori specializzati) e quello a breve termine. Nel primo caso si è avuta una crescita dell’11,6% con la Fiat Panda eterna regina tra i modelli, nel secondo del 19,25% con la sorpresa del primo posto della Byd Seal U, vettura cinese che nel 2024 non era neppure in classifica perché stava vivendo la fase di lancio in Italia.

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IL RAGGIRO SUL WEB

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L’Aniasa ha il merito, in un momento ai limiti dell’euforia, di aver lanciato l'allarme su un fenomeno ormai dilagante: le truffe ai danni dei clienti da parte di finti operatori. In particolare, si sta registrando un aumento delle frodi messe in atto da organizzazioni criminali che si spacciano per società di noleggio auto o per agenzie intermediarie di servizi di autonoleggio, incassando pagamenti per servizi inesistenti. Il raggiro inizia sul web, come per altri settori. Gli utenti alla ricerca di soluzioni di noleggio auto a breve termine vengono indirizzati verso annunci fraudolenti: sono costruiti utilizzando parole chiave molto simili a quelle dei marchi ufficiali del settore. Dopo un primo contatto telefonico, la conversazione viene spostata su WhatsApp, dove falsi operatori inviano preventivi e richiedono il pagamento anticipato dell’intero noleggio, quasi sempre accompagnato da un deposito cauzionale. I versamenti vengono richiesti tramite bonifico bancario – il più delle volte da eseguirsi in forma istantanea –, in massima parte a favore di persone fisiche mentre altre volte i potenziali clienti vengono invitati a pagare la quota presso i punti Tabacchi attraverso l’invio di codici QR.

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pagare in totale sicurezza

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La truffa emerge solo in un secondo momento: il cliente non riceve più risposte oppure si presenta presso la sede della società di noleggio, scoprendo ovviamente che non esiste alcuna prenotazione a suo nome. L'Aniasa invita, di conseguenza, a seguire delle semplici regole per evitare brutte sorprese, puntando l'attenzione sul riconoscimento dell'autenticità del contatto. I contatti ufficiali delle società di autonoleggio sono esclusivamente quelli presenti sui siti istituzionali delle aziende. In particolare, le comunicazioni via email provengono solo da indirizzi con dominio aziendale ufficiale: i veri operatori delle società di autonoleggio utilizzano esclusivamente numeri di telefono visibili sui siti e le prenotazioni vengono sempre formalizzate tramite email ufficiali e mai tramite WhatsApp, telefonate o altri canali informali. Infine, una particolare attenzione va riservata nel caso dei canali dei broker e anche in questo caso c’è una serie di segnali da tenere sempre presente. L'Aniasa evidenzia che tutte le società di autonoleggio utilizzano esclusivamente carte di credito o di debito indicate nei rispettivi siti ufficiali. In definitiva, è molto probabile trovarsi davanti a una truffa quando viene richiesto di effettuare o completare pagamenti attraverso chat private, WhatsApp o altri sistemi di messaggistica; di versare anticipi o caparre su conti personali, carte prepagate o sistemi di pagamento non tracciabili; di effettuare bonifici bancari per prenotazioni prepagate.

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