La notte cambia le strade: un incidente su tre avviene ad alta velocità
Il nuovo report del Cnr fotografa il rischio reale sulle strade italiane: nelle ore buie cambia tutto, non solo la visibilità
Il nuovo report del Cnr fotografa il rischio reale sulle strade italiane: nelle ore buie cambia tutto, non solo la visibilità
Alba Banchi 31 marzo - 10:44 - MILANOIn Italia nel 2024 si sono registrati oltre 173mila incidenti con lesioni
Nelle ore notturne la probabilità che un incidente stradale avvenga ad alta velocità è significativamente più alta rispetto al giorno. È quanto emerge dal report sulla sicurezza stradale elaborato dal Consiglio nazionale delle ricerche - Istituto di scienza e tecnologie dell'informazione "Alessandro Faedo" (Cnr-Isti) in collaborazione con Octo Telematics. Circa il 30% degli incidenti analizzati nelle ore notturne avviene a velocità pari o superiori a 40 km/h, una quota nettamente più elevata rispetto a quelle registrate nelle ore diurne. Lo studio si distingue dalle rilevazioni tradizionali perché non si basa sugli incidenti già registrati dalle forze dell'ordine, ma sull'osservazione diretta dei comportamenti di guida attraverso la telematica. La base dati comprende oltre 2,17 milioni di eventi di tamponamento, circa 97.000 sinistri con possibile danno al veicolo e un campione di 238 milioni di viaggi estratti da 1,93 miliardi di percorsi registrati su oltre 2,3 milioni di veicoli.
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La fascia 18-25 anni è la più coinvolta negli incidenti ad alta velocità
tra i giovani gli incidenti a velocità maggiore
—Il fenomeno non è uniforme sul territorio nazionale. Nel Nord e nel Centro Italia gli incidenti ad alta velocità superano complessivamente il 14%, mentre nel Sud si registrano valori più contenuti. Sulle autostrade, nelle ore notturne, la quota di incidenti a velocità pari o superiori a 110 km/h è del 5,7%, mentre quella oltre i 130 km/h si attesta all'1,9%. Nella fascia 18-25 anni si concentra la percentuale più alta di incidenti a velocità superiori ai 40 km/h, pari al 20,1% del totale. Le differenze tra uomini e donne risultano invece marginali: lo scarto massimo rilevato è inferiore a 2 punti percentuali.
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Sulle autostrade notturne il 5,7% degli incidenti avviene oltre i 110 km/hcontesto nazionale
—I dati si inseriscono in un quadro di incidentalità ancora lontano dagli obiettivi europei. Nel 2024 in Italia si sono registrati 173.364 incidenti stradali con lesioni, 3.030 morti e 233.853 feriti, con un aumento del 4,1% sia per incidenti che per feriti rispetto all'anno precedente. Il tasso di mortalità italiano, 51 morti per milione di abitanti contro una media UE di 45, colloca il Paese al 19° posto nella graduatoria europea. I rapporti Istat confermano da anni che l'indice di mortalità risulta costantemente più elevato nelle ore tra tramonto e alba, in particolare per gli incidenti che coinvolgono pedoni sulle strade extraurbane. L'Italia ha fissato come obiettivo il dimezzamento delle vittime entro il 2030 rispetto ai valori del 2019: un traguardo che, stando all'andamento attuale, rimane difficile da raggiungere.
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