Due Juve per la Champions: Spalletti può ora contare su una rosa extralarge
La Gazzetta dello Sport

Due Juve per la Champions: Spalletti può ora contare su una rosa extralarge

Martedì 31 marzo 2026
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Dopo il rientro di Vlahovic e Milik, anche Holm è recuperato: adesso il tecnico ha tutti a disposizione

Dopo il rientro di Vlahovic e Milik, anche Holm è recuperato: adesso il tecnico ha tutti a disposizione

Filippo Cornacchia Giornalista 31 marzo - 11:55 - TORINO

Il mercato è chiuso, ma la Juventus continua ad "acquistare" munizioni per la volata Champions. I rinforzi arrivano dall’infermeria, svuotata come un negozio nelle giornate dei “fuori tutto”. Dopo i lungodegenti Arek Milik e Dusan Vlahovic, già in campo nel finale della partita contro il Sassuolo, in questi giorni di sosta è tornato in gruppo anche il terzino Emil Holm. Il risultato è che Luciano Spalletti, salvo imprevisti dagli ultimi impegni dei nazionali, può giocarsi il mini-campionato di 8 giornate per il quarto posto con una squadra extralarge. L’ex ct azzurro il lunedì di Pasquetta (6 aprile) ospita il Genoa e riprende la rincorsa al Como (quarto e avanti di 3 punti) con due Juventini a disposizione. Soluzioni diverse e tanta scelta, come non era mai successo da inizio campionato. Un’abbondanza che non può vantare Cesc Fabregas (Addai ha finito la stagione) e tantomeno Gian Piero Gasperini, che deve fare i conti con gli infortuni di Wesley, Koné, Dybala, Ferguson e Dovbyk. Spalletti incrocia le dita e si prepara a sfruttare al meglio quella che potrebbe diventare la principale arma per centrare la qualificazione alla prossima Champions League. L’allenatore bianconero ha costruito una squadra base in questi mesi, quella degli "intoccabili" – Kalulu, Bremer, Locatelli, McKennie e Yildiz – ma l’altra Juventus può diventare determinante per cambiare e decidere le gare in corsa e a volte anche dal primo minuto. 

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attacco 4x4

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La novità più affacinante sarà l'attacco "4 per 4". Spalletti, dopo l’antipasto prima della pausa nazionali, potrà sfruttare quattro punte centrali in base agli stati di forma dei singoli, alle esigenze della squadra e alle caratteristiche degli avversari. Vlahovic sta sudando alla Continassa per riprendersi in fretta il posto da titolare: contro il Genoa aumenterà il minutaggio con la speranza di poter partire dal primo minuto nelle successive tappe: Atalanta o Bologna. La fisicità e la presenza in area di Vlahovic e Milik, ma anche la tecnica di Jonathan David, tornato al gol con il Canada (doppietta su rigore). In teoria ci sarebbe anche l’abilità ad attaccare la profondità di Lois Openda, a caccia di una scossa finale dopo un anno a dir poco deludente. La Juventus è la terza squadra più prolifica della Serie A (52 reti) dopo Inter (66) e Como (53), ma adesso Spalletti ha bisogno anche dei gol delle punte per cambiare marcia e superare il Como nelle ultime curve. 

i fantasisti

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Già, quattro centravanti, con l’alternativa del "falso 9" Jeremie Boga, prezioso anche per far rifiatate Yildiz, numero dieci che ama partire da sinistra e capocannoniere della squadra (11 gol tra A e Champions). Sull’altra fascia saranno Francisco Conceicao e Edon Zhegrova a dividersi compiti e minutaggio. Il portoghese sta diventando più concreto mentre il kosovaro, ancora a secco di gol e assist, ha 8 partite per far intravedere la classe dei tempi del Lille e tenersi stretta la Signora. McKennie è intoccabile, ma diffidato. Spalletti non rinuncia mai all’americano, però è convinto che prima o poi sulla tre quarti sboccerà anche il talento del "tesoro nascosto" Vasilije Adzic, spesso coccolato a parole. 

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gli altri

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Mattia Perin ha sfruttato l’occasione e si è conquistato il posto tra i pali, ma Michele Di Gregorio è più che un vice. Di Scorso analogo per Federico Gatti, nazionale azzurro e titolare aggiunto della difesa dietro al totem Bremer e aLloyd Kelly. Teun Koopmeiners, tornato a sformare assist con l’Olanda, può candidarsi per diversi ruoli. Per la volata finale la Juventus conta di ritrovare anche il Miretti dei giorni migliori e il mancino caldo di Kostic, che all’inizio con Spalletti qualche partita l’ha risolta.

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