Il modulo, il mercato, il nodo Carlos Augusto: come cambierebbe la difesa dell’Inter senza Bastoni
Riflessioni e ipotesi nel caso in cui l'azzurro dovesse partire e cambiare il mercato nerazzurro (ma anche la squadra stessa)
Riflessioni e ipotesi nel caso in cui l'azzurro dovesse partire e cambiare il mercato nerazzurro (ma anche la squadra stessa)
Guendalina Galdi Giornalista 31 marzo - 12:31 - MILANOSi può, da un’unica un’operazione in uscita, ipotizzare un cambio massiccio di un reparto intero e addirittura di modulo di una squadra? Se quel colpo in uscita dovesse essere Alessandro Bastoni il rischio c’è. La marcatura stretta del Barcellona sul difensore dell’Inter e il pressing continuo e crescente è una costante extra campo di questi ultimi giorni di sole e d’azzurro (Italia) e qualora un suo addio dovesse davvero diventare realtà in estate – dopo aver strappato, auspicabilmente, il pass per il Mondiale e aver raggiunto l’obiettivo scudetto – le riflessioni sulla difesa interista della prossima stagione si sprecano. Da sempre Bastoni è considerato un elemento strategico della squadra. Centrale di piede mancino, quel “braccetto” che ha dato il via libera a una difesa a tre con cui l’Inter ha conquistato la seconda stella e due finali di Champions League in tre anni. Caratteristiche che, unite alla bontà del gioco aereo nella sua area e alla capacità di impostazione, l’hanno elevato come singolo e sembrano aver convinto fortemente il Barça, tanto che in Catalogna già immaginano una difesa (a 4, attenzione) con lui e Cubarsí come due metà di un cuore pulsante e centrale. Il condizionale resta d’obbligo ad ora (qualsiasi discorso, lato giocatore e lato Inter eventualmente verrà approfondito non prima di aver speso ogni goccia di energia fisica e mentale per cucirsi sul petto il tricolore) ma come in Spagna già vedono un Basto blaugrana, è legittimo qui ragionare su una potenziale Inter futura senza di lui.
VIDEO: L'Inter ha un problema che si ripete ogni anno: c'è un dato che accomuna Chivu e InzaghiIL NODO CARLOS AUGUSTO
—In questo momento l’alter ego di Bastoni all’Inter è Carlos Augusto. Il brasiliano – 37 presenze in totale in stagione fino a ora e un minutaggio crescente, complice il recente acciacco dell’azzurro post derby – è garanzia di affidabilità ma ha un contratto in scadenza nel 2028. E trattenerlo risulterebbe essere una mossa ancor più strategica in caso di possibile addio di Bastoni. Tuttavia il suo rinnovo al momento è in stand by, nonostante la proposta di un aumento di stipendio (a 3,5 milioni). Carlos ha richieste sia dalla Serie A (c’è la Roma) sia dall’estero e all’Inter si aspettava un utilizzo maggiore in questa stagione di rotazioni sdoganate. A 27 anni il desiderio di essere centrale in un progetto c’è, eccome, così come la voglia di dimostrare il suo valore con molta più continuità. E l’incertezza sul futuro della difesa – con o senza Bastoni, con gli addii di chi scade e una rivoluzione che può investire anche (forse soprattutto) questo reparto – non semplifica questo quadro.
GILA, SOLET E IL MERCATO
—Spiegata la situazione di chi c’è, guardando al terreno del calciomercato le possibilità di alternative, inevitabilmente, aumentano. L’Inter, come al solito, è vigile su qualsiasi opportunità si possa palesare, vicina o lontana. Le piste interne alla Serie A per adesso sono due e la prima porta dritta a Roma e a Mario Gila della Lazio. Lo spagnolo classe 2000 è in scadenza nel 2027 ma anche a un anno dalla fine del suo contratto non sarà semplice andare a trattare col presidente Claudio Lotito. Non solo, su di lui c’è anche l’interesse del Milan e di quell’Igli Tare, attuale direttore sportivo del Diavolo, che nel 2022 lo prelevò dalla cantera del Real Madrid per portarlo a Formello. Gila è un pupillo del dirigente albanese, c’è stima e un rapporto consolidato ma il Biscione si è insinuato nell’apparente idillio rendendo non più così scontata la solidità di questo filo (di mercato) che potrebbe legare nuovamente i due. La seconda pista italiana punta dritta a est: Udine. L’altro nome è quello di Oumar Solet dell’Udinese, 25enne valutato oltre 15 milioni.
Pronostici sulla Serie A generati dalla nostra IA. Prova gratis Gazzetta AI Predictor.
SI PASSEREBBE A 4?
—Un altro tema, certamente non secondario perché di fatto il più strategico, è il modulo. Nell’Inter di Chivu e prima ancora di Simone Inzaghi era Bastoni a rendere quasi naturale la difesa a tre. Togliendo lui si potrebbero esplorare soluzioni diverse e si aprirebbe uno scenario in cui l’allenatore potrà eventualmente riorganizzare un reparto a quattro. Un ragionamento che, a catena, porterebbe con sé nuove e diverse considerazioni sul mercato e su questa base si cercherebbero profili nuovi, non esclusivamente alternativi a Bastoni quindi non soltanto “braccetti” ma anche centrali puri. Chivu non ha mai chiuso alla possibilità di giocare con una difesa a quattro ma con gli elementi a disposizione, più che per una rinnovata voglia di novità, qualsiasi decisione in tal senso assumerebbe i contorni di una modifica fatta forzatamente o per emergenza. L'argomento si aprì lo scorso agosto, al termine dell'amichevole pre campionato contro il Monaco: Calhanoglu venne espulso e per oltre un'ora quella sua Inter ancora quasi embrionale si mise a quattro dietro. "Credo che trovarsi in quella situazione sia stato utile. E - disse - ci servirà anche nel corso della stagione". Probabilmente ci si potrà ragionare molto di più in vista della prossima.
Leggi anche Ronaldo, un Fenomeno deluxe! Si regala un attico da 7,8 milioni di dollari a MiamiVendita San Siro, perquisizioni e 9 indagati: ipotesi turbativa d'asta e rivelazione di segreto d'ufficio© RIPRODUZIONE RISERVATA