Hyundai Ioniq 6 N, come va la coupé elettrica da 650 Cv: la prova in pista
La prova su strada e in pista della seconda sportiva a zero emissioni del reparto N, che debutta in occasione del restyling della gamma tradizionale
La prova su strada e in pista della seconda sportiva a zero emissioni del reparto N, che debutta in occasione del restyling della gamma tradizionale
Alessandro Pinto 31 marzo - 12:11 - BARCELLONA La Ioniq 6 N è lunga 4.935 mmElettriche ed entusiasmanti, ora sono in due. Concentrate nel reparto sportivo N di casa Hyundai, che annuncia il debutto stradale della Ioniq 6 N pronta ad affiancare la sorella minore 5 N. Il modello ad emissioni zero che ha infranto ogni tabù sulla capacità di coinvolgere chi siede dietro al volante di una Ev. Il prezzo di Hyundai Ioniq 6 N, lanciata in parallelo al restyling delle versioni meno performanti ed attesa in concessionaria dalla metà del 2026, non è stato ancora annunciato dalla casa. Tuttavia, non dovrebbe essere molto lontano dal prezzo di partenza della Ioniq 5 N, fissato a 76.900 euro.
Indice
- Esterni e Interni
- Motori e Tecnologia
- Batteria e Assetto
- Come va su strada
- Come va in pista
- Pregi e difetti
- Scheda Tecnica
1 Esterni e Interni
—Stessa meccanica per vocazioni distinte. Linee filanti da coupè per la Ioniq 6 N, lunga 4.935 mm (+220 mm rispetto alla Ioniq 5N), larga 1.940, alta 1.495 mm (-90 mm), con un passo di 2.965 mm (-35 mm). Anche la massa, pari a 2,2 tonnellate, gioca a favore della Ioniq 6 N per un'ottantina di Kg risparmiati rispetto alla 5 N. Il cx aerodinamico, da record nelle versioni standard, peggiora da 0,21 a 0,27, a causa di splitter, ala posteriore e specchietti laterali tradizionali. Aumenta anche l'impronta a terra degli pneumatici 275/135, montati su cerchi da 20" che inglobano l'impianto frenante sportivo con dischi in acciaio, da 400 mm davanti (pinze a 4 pistoncini) e 360 mm dietro. Gli interventi del reparto sportivo entrano anche dentro l'abitacolo, nei sedili a guscio rivestiti in Alcantara e pelle con inserti Performance blu, che ritroviamo anche sul volante N specifico. Dai numerosi pulsanti presenti sulle razze, o nelle vicinanze, passano gran parte delle funzioni legate alle prestazioni, facilmente leggibili nel doppio display da 13.2 pollici che unisce quadro strumenti ed infotainment. Integra le funzioni specifiche della divisione N, consentendo la gestione in tempo reale di parametri come la distribuzione della coppia attraverso il sistema N-Torque Distribution.
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Volante e plancia della Ioniq 6 N2 Motori e Tecnologia
—Come la sorella, Ioniq 6 N monta un powertrain 100% elettrico composto da un motore sincrono da 166 kW/226 Cv all'anterirore e da 282 kW/383 Cv sul retro. Il totale tra potenza e coppia segna rispettivamente 448 kW/609 Cv e 740 Nm sempre disponibili, con un picco in modalità Boost di 478 kW/650 Cv e 770 Nm. Permette alla Ioniq 6 N di bruciare lo sprint 0-100 km/h in 3,2 secondi, utilizzando l'N Launch Control. Fa parte del corredo tecnologico N che conta anche tecnologie quali l'e-Shift, per cambiare come su una endotermica con tanto di intervento del limitatore; l'Active Sound+ che ne riproduce il sound in sincronia con i passaggi di marcia, aggiungendo lo scoppiettio in rilascio (disattivabile); l'N Torque Distribution che permette di ripartire la coppia tra i due assi attraverso 11 livelli, dalla marcia con prevalenza all'avantreno fino al livello massimo, che simula il comportamento di una Rwd. Dedicati alla pista, infine, anche i sistemi Track Manager, per monitorare le performance tra i cordoli, oltre al Drift Optimizer, per divertirsi tra i birilli regolando l'angolo di imbardata a proprio piacimento come l'intensità dell'erogazione sulle ruote posteriori.
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La Ioniq 6N ha un CX di 0,273 Batteria e Assetto
—I motori elettrici della Ioniq 6 N sono alimentati da un pacco batterie Nmc (nichel, manganese e cobalto) da 84 kWh in grado di garantire fino un'autonomia massima dichiarata (nel ciclo combinato misto Wltp) pari a 487 km. È alloggiato nel fondo del pianale E-Gmp a 800 Volt, complice della velocità di ricarica (fino a 350 kW in DC, a corrente continua) che indica 18 minuti per passare dal 10 all'80% di autonomia. Il punto di partenza fornito dalla base E-Gmp, predisposta per uno schema tipo MacPherson evoluto all'anteriore ed un multilink a cinque bracci sul retro, è stato rivisto dai tecnici N con una geometria completamente ridisegnata per ottenere un centro di rollio più basso, a vantaggio di stabilità e grip. Le sospensioni elettroniche Ecs (Electronically Controlled Suspension), sono in grado di adattare in tempo reale la forza di smorzamento in funzione della corsa dell’ammortizzatore e delle condizioni di guida. Il lavoro dell’assetto si integra con il differenziale elettronico posteriore (e-Lsd), che gestisce attivamente la distribuzione della coppia tra le ruote sul retro, migliorando la trazione in uscita di curva. L'azione dell'e-Lsd è coordinata con il già menzionato sistema N Torque Distribution, che interviene a monte sulla ripartizione della coppia tra anteriore e posteriore, per un doppio livello di gestione, longitudinale e trasversale, che offre al guidatore una gamma vasta di personalizzazioni.
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4 Come va su strada
—Compagna di avventure in un weekend adrenalinico, fan car da drift o belva da pista a prova di cronometro? Tutto questo, e anche di più, grazie a un corredo tecnologico evoluto al servizio di una dinamica di guida raffinata. La Hyundai Ioniq 6 N può vestire i panni di una GT, capace di alternare accelerazioni brucianti alla fluidità di marcia più confortevole nelle modalità Eco e Comfort. Su strada, la Ioniq 6 N restituisce le sensazioni di guida tipiche di una Gran Turismo reattiva ma confortevole, a dispetto della rigidità della base. Le sospensioni a controllo elettronico, infatti, riescono a compensare bene in fase di assorbimento, ed i saltellamenti sono limitati solo ai dissuasori artificiali più pronunciati. Soprattutto, rollio in curva e beccheggio in frenata sono azzerati, mentre lo sterzo, non particolarmente consistente ma molto diretto, aiuta a disegnare traiettorie che la Ioniq 6 N percorre rapidamente e sempre in maniera composta.
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5 Come va in pista
—La pressione del tasto N sul volante attiva le mappature più spinte da utilizzare nel turno in pista, preimpostate per ottenere il massimo in termini di potenza e rigidità, ma con il controllo di stabilità abbastanza vigile nel contenere i movimenti del retrotreno. Vietati. Almeno, durante la sessione nel tracciato principale del Parcmotor di Castellolì, perché rimandati al test successivo nell'area drift, allestita appositamente nei pressi della pista kart disegnata da Dani Pedrosa. Tra i saliscendi del circuito catalano, la sportiva coreana si mostra efficace contro il cronometro grazie ai 770 Nm di coppia che vengono scaricati a terra impeccabilmente in uscita di curva, dopo una fase di ingresso agevolata dall'ottimo comportamento in frenata. La corsa e la consistenza del pedale aiutano a modulare al meglio le decelerazioni più veementi, grazie ad un impianto frenante che digerisce bene le 2,2 tonnellate di stazza. Vengono assorbite bene anche dalle sospensioni, che permettono alla Ioniq 6 N di essere piatta in inserimento e rapida nei trasferimenti di carico, con relativi benefici in termini di precisione. Il sound artificiale (disattivabile), piacevole nella timbrica e ben sincronizzato, aggiunge un tocco di coinvolgimento insieme al cambio virtuale e-Shift (disattivabile), pronto a far intervenire il limitatore quando viene ritardata troppo l'azione sul paddle. Coinvolgimento massimo una volta attivata la modalità Drift, che rende la vettura una Rwd incline al traverso come forse nessun'altra elettrica nella propria categoria. Sulle prime, lo spettro molto ampio di regolazioni, come angolo di imbardata ed intensità dell'erogazione sulle ruote posteriori, può disorientare chi è abituato a pennellare traiettorie a ruote fumanti su auto endotermiche. Anche perché la spinta dell'elettrico immediata e le masse in gioco, impongono movimenti ancora più rapidi con lo sterzo per controllare l'imbardata. Il controllo può essere anche elettronico, meno naturale ma comunque in grado di rendere più facile e sicuro l'approccio al drifting, anche ai meno esperti.
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6 Pregi e difetti
—Di seguito potete trovare i pregi e i difetti della Hyundai Ioniq 6 N riscontrati nel corso del nostro test su strada effettuato nei pressi di Barcellona, in Spagna.
Piace
- Gestione elettronica: rende la vettura adatta ad ogni utilizzo, soprattutto nel tempo libero;
- Assetto: rigido come impone la vocazione;
- Frenata: incisiva e modulabile.
Non Piace
- Consumi: sfruttandola a dovere l'autonomia cala in fretta;
- Bagagliaio: non pienamente sfruttabile;
- Ergonomia: non tutte le funzioni chiave sono intuitive.
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7 Scheda Tecnica
—Di seguito potete trovare la scheda tecnica e i dati della Hyundai Ioniq 6 N.
Hyundai Ioniq 6 N - La scheda tecnica
Powertrain 2 motori 100% elettrici motore anterioresincrono 166 kW/226 Cv motore posterioresincrono 282 kW/383 Cv Potenza complessiva448 kW/609 Cv478kW/650 Cv - Boost Coppia 740 Nm
770 Nm - Boost Trazione integrale Cambiovirtuale e-Shift 8 rapporti BatteriaNmc 84 kWh Autonomia massima dichiarata (ciclo combinato misto Wltp)487 km Ricarica DC (a corrente continua)350 kW - 18 min 10%-80% Dimensionimillimetri Lunghezza4.935 Larghezza1.940 Altezza1.495 Passo2.965 Bagagliaio400 litri Peso in odm2.275 kg PrestazioniVelocità - Accelerazione - Consumi Acceleraz. 0-100 km/h3,2 secondi Velocità massima257 km/h Consumo dichiarato18.7 kWh/100km Wltp Prezzo stimatocirca 75.000 euro Leggi anche Kia EV2: l'elettrica compatta pensata per la cittàŠkoda Peaq: come va il Suv wagon elettrico a sette posti
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