Bezzecchi re dei GP, Martin ok nelle Sprint: il curioso derby Aprilia in vetta alla MotoGP
La Gazzetta dello Sport

Bezzecchi re dei GP, Martin ok nelle Sprint: il curioso derby Aprilia in vetta alla MotoGP

Martedì 31 marzo 2026
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Il romagnolo è in testa alla classe regina, ma ha soli 4 punti di vantaggio sul compagno di squadra che è rinato ed è molto costante nelle gare brevi. Lascerà Noale a fine stagione, ma intanto è lui il rivale più vicino all'italiano

Il romagnolo è in testa alla classe regina, ma ha soli 4 punti di vantaggio sul compagno di squadra che è rinato ed è molto costante nelle gare brevi. Lascerà Noale a fine stagione, ma intanto è lui il rivale più vicino all'italiano

Federico Mariani 31 marzo - 13:00 - MILANO Da sinistra Jorge Martin e Marco Bezzecchi sul podio di Austin

Un’altra doppietta Aprilia, la seconda consecutiva. Austin conferma quanto già visto a Goiania, sette giorni fa: Marco Bezzecchi vincitore sulla lunga distanza, seguito dal compagno Jorge Martin. Come se non bastasse, in Texas lo spagnolo ha anche firmato la Sprint. Un segnale ancora più forte rispetto a quanto visto nel weekend brasiliano. I due stanno monopolizzando pure la classifica iridata: comanda sempre Bezzecchi con 81 punti, quattro in più rispetto a Martin. Dunque, al momento, la lotta per Mondiale MotoGP sembra un derby tra Aprilia, grazie a due piloti che, in modi diversi, stanno vivendo un avvio di campionato eccezionale. 

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incontenibile

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Il dominio di Bezzecchi nella gara lunga è inquadrabile con un dato: sono 121 i giri consecutivi trascorsi al comando, migliorando di 18 tornate il record precedente, fissato da Jorge Lorenzo nel 2015. Il numero tiene conto anche degli ultimi due GP della scorsa stagione, ma questo non sminuisce i risultati di Marco. Anzi, li esalta perché certifica una crescita ormai consolidata. L’italiano vince per distacco, costruendo i successi con allunghi prepotenti a inizio gara. Una volta al comando, sembra sempre gestire i distacchi da padrone. Vince anche su piste un tempo poco favorevoli, come Austin, dove non era mai andato oltre il sesto posto in MotoGP. Insomma i segnali sono chiari: Bezzecchi è l’uomo da battere. 

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punto debole

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Marco domina, ma c’è un neo nel suo ottimo avvio di campionato: la Sprint. Nelle tre gare brevi disputate, il pilota Aprilia ha collezionato appena sei punti, ovvero quelli del quarto posto in Brasile. Gli “zeri” sono arrivati a causa di errori gravi: in Thailandia, Bezzecchi è finito a terra mentre stava guidando la gara, mentre ad Austin la caduta è avvenuta quando aveva da poco occupato la seconda casella. Il rendimento nella Sprint è l’unico aspetto rivedibile per Marco, mentre, curiosamente, proprio l’altra parte del box Aprilia sta trovando fiducia grazie ai risultati arrivati sulla breve distanza. Un terreno in cui Martin ha già costruito le proprie fortune. 

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rinato

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Vincendo in Texas, Jorge si è ripreso il primato di Sprint vinte: ben 17. La vittoria di sabato gli ha regalato anche il comando del Mondiale. Una leadership effimera, dato il controsorpasso di Bezzecchi, ma comunque importante per il morale. Infatti lo spagnolo è tornato a guidare il campionato per la prima volta dopo il GP della Solidarietà 2024, quando aveva conquistato il titolo MotoGP all’ultima gara. Poi era arrivato il disastroso 2025, fatto di momenti di tensione con Aprilia e tantissimi infortuni. Oggi Martin sembra ritrovato, anche se ha più volte assicurato di non essere ancora nella giusta condizione. Un motivo per cui, al momento, non si ritiene un pretendente al titolo. In attesa di ritrovare una forma fisica perfetta, lo spagnolo sembra davvero solido: finora non ha commesso errori e ha una regolarità che ricorda il suo magico 2024. Infine, come si è notato ad Austin, Martin sa essere molto incisivo nella seconda metà di gara. Elementi che potrebbero candidare davvero Jorge come un possibile protagonista per il titolo, malgrado l'annuncio dell'addio al team a fine stagione. 

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