Wsl, stagione al via. Fioravanti fissa l'obiettivo: "Ora voglio vincere una tappa. Anzi, due!"
Riparte il campionato professionistico di surf. L'azzurro è a Bells Beach in Australia per il primo dei dodici stop: "Mai sentito così in forma"
Riparte il campionato professionistico di surf. L'azzurro è a Bells Beach in Australia per il primo dei dodici stop: "Mai sentito così in forma"
Antonio Muglia 2 aprile 2026 (modifica alle 11:33) - MILANO Leonardo Fioravanti in garaLo chiamano il dream tour e non a caso. Australia, Nuova Zelanda, El Salvador, Brasile, Tahiti e le Fiji, la California e le Hawaii, c’è anche Peniche in Portogallo e, guerra permettendo, anche uno stop ad Abu Dhabi sulla piscina artificiale. In questi giorni riprende il campionato del mondo di surf, il championship tour della World Surf League, con l’Italia in prima linea. Leonardo Fioravanti, il campione azzurro, è down under nello stato del Victoria, pronto a cavalcare l’onda di Bells Beach dove prende il via una stagione ricca e rinnovata. Dodici tappe, mai così tante (tre solo in Australia, più il nuovo ingresso della Nuova Zelanda a discapito del Sud-Africa), e un format che strizza l’occhio alle origini: non ci sarà il taglio di metà stagione e niente finale a cinque: ora il tour si vince a piccoli morsi e soprattutto mostrando il proprio valore nel palcoscenico più importante, quello di Pipeline sull’isola di Oahu che metterà in palio più punti di una tappa regolare. Fioravanti abita ormai lì davanti, ma la residenza non dà automaticamente diritto all’eccellenza che comunque nel caso specifico coincide, eccome se coincide. Perché in questi anni, proprio a Pipe, l’azzurro ha dimostrato di poter sfidare anche la line up più paurosa e allo stesso tempo più competitiva del Pianeta, e proprio qui ha sfiorato la vittoria l’anno scorso.
VIDEO: L’allenamento di Leonardo Fioravanti: "Faccio anche 5 ore di surf, ma non è mai solo allenamento"Leo, riparte la nuova stagione dopo uno stop piuttosto lungo. Come stai?
"Sto molto bene, ed è vero ci siamo fermati per molto tempo, sette mesi. Era dall’anno Covid che non avevamo avuto uno stacco così. In questo periodo mi sono sposato, ho trascorso molto tempo con la famiglia e gli amici, poi sono andato alle Hawaii dove ho fatto un’ottima preparazione. Mi sento molto in forma e pronto per il primo evento della stagione".
Parti dalla top ten ottenute gli anni scorsi. Nuovi obiettivi?
"Vincere una tappa del tour, se non due, perché no? Ma sempre un passo alla volta, voglio ripartire dal surf che ho fatto l’anno scorso, quella sarà la mia base, anche se so che non sarà facile. Ma ora si riparte da zero, sono carico per la stagione, fisicamente e mentalmente mi sento al top, e voglio andare a cercare una meta ancora più alta. Sono già due anni che faccio la top dieci, quindi sarebbe bello arrivare nei top cinque alla fine della stagione e possibilmente avere un titolo".
L'onda di Bells Beach, non troppo di distante da Melbourne. Ph. Kelly Cestari/WSLQuest'anno il format WSL cambia notevolmente, e per te sarà l'ottava stagione e anche un po' come la tua prima quando il format era simile. Questo ritorno alle origini ti dà la carica?
"Il format mi piace tantissimo, i primi due anni li ho fatti così, ed è vero che è leggermente diverso perché Pipeline varrà uno e mezzo in più, ci saranno ancora più punti ed è un posto dove negli ultimi anni ho gareggiato molto bene. Inoltre non c’è più il cut di metà stagione, abbiamo una stagione lunga per entrare in ritmo, le location sono tante e bellissime, sarà molto interessante e il fatto che di aver già avuto due anni di esperienza con questo calendario è un piccolo vantaggio per me".
E torna l'australian leg, tre tappe tutte australiane, alla quale si aggiunge quella quasi inedita in Nuova Zelanda su una sinistra lunga e manovrabile che potrebbe fare al caso tuo...
"L’Australian leg è incredibile, Bells Beach, Margaret River e Snapper Rock, e poi subito dopo andiamo in Nuova Zelanda. Qui c’ero stato quando avevo 12 anni, ma ho avuto la fortuna di tornarci dieci giorni fa per provare l'onda e capire cosa aspettarmi. È un post bellissimo, l’onda è divertente ma abbastanza difficile, ho capito molto sulle condizioni e su come surfarla, quindi sarà molto interessante come tappa e sono molto felice di come ho surfato e tornerò con tanta fiducia. E poi ovviamente ogni tappa il livello nel tour è talmente alto che non si sa mai. Però non mi sono mai sentito così carico e non vedo l’ora di iniziare".
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