Rucking: perché la camminata con peso sta conquistando tutti
La Gazzetta dello Sport

Rucking: perché la camminata con peso sta conquistando tutti

Giovedì 2 aprile 2026
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Aggiungere un carico sulle spalle e aumentare il ritmo trasforma una semplice camminata in un allenamento completo, efficace e accessibile

Aggiungere un carico sulle spalle e aumentare il ritmo trasforma una semplice camminata in un allenamento completo, efficace e accessibile

Daniela Cursi Masella 2 aprile - 12:08 - MILANO

Il termine deriva dall’inglese rucksack (zaino) e affonda le sue radici nell’addestramento militare, dove marciare con carichi pesanti è parte integrante della preparazione fisica. Il rucking è uscito dalle caserme e ha conquistato parchi, città e percorsi naturalistici, diventando una delle tendenze fitness più interessanti del momento. 

Perché il rucking è un allenamento completo

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Il primo grande vantaggio del rucking è la sua semplicità: basta uno zaino, un peso adeguato e un buon paio di scarpe. L’aggiunta del carico consente di bruciare calorie e migliore la resistenza cardiovascolare.Portare uno zaino con il giusto assetto, inoltre, obbliga il corpo a stabilizzarsi, rinforzando i muscoli profondi della schiena e dell’addome. È un allenamento che costruisce forza in modo funzionale, utile nella vita quotidiana. La progressione è assicurata dall’aumento graduale dei chili. 

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I benefici per la mente

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Il rucking si pratica ovunque: in città, al parco, in campagna, al mare o in montagna. È un allenamento che fa bene anche alla mente, perché rappresenta una forma di movimento essenziale, quasi meditativa, che permette di riconnettersi con il proprio corpo e con l’ambiente circostante. Basterà scegliere uno zaino comodo, aderente alla schiena, distribuire bene il peso e partire con un carico leggero, intorno al 5-10% del proprio peso corporeo.La progressione deve essere graduale, ascoltando sempre le sensazioni del corpo. Il resto lo fa la costanza: passo dopo passo.

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