Verstappen, il futuro è un rebus. Addio o pezzo pregiato del mercato? Top team alla finestra...
L'olandese non nasconde il suo malessere per le nuove regole della F1 e la scarsa competitività della Red Bull, divertendosi nelle gare GT e parlando di nuove esperienze. Ma il contratto gli consente di liberarsi e Mercedes e Ferrari potrebbero pensarci seriamente
L'olandese non nasconde il suo malessere per le nuove regole della F1 e la scarsa competitività della Red Bull, divertendosi nelle gare GT e parlando di nuove esperienze. Ma il contratto gli consente di liberarsi e Mercedes e Ferrari potrebbero pensarci seriamente
Giusto Ferronato Giornalista 2 aprile 2026 (modifica alle 18:13) - MILANO Da sinistra Kimi Antonelli, 19 anni, e Max Verstappen (28)La Formula 1 si trova oggi davanti a un interrogativo inaspettato: Max Verstappen, una delle stelle più rappresentative del Mondiale, sta davvero meditando l'addio al campionato? Le recenti dichiarazioni del campione e tante analisi degli addetti ai lavori dipingono il ritratto di un campione che, a soli 28 anni, sembra aver smarrito la gioia di correre nella massima categoria dell’automobilismo. Non si tratterebbe di un semplice capriccio legato ai risultati, ma di un malessere profondo e radicato, che affonda le sue radici in una visione del motorsport che la F1 attuale sembra non riuscire più a soddisfare. A Suzuka si è aggiunto pure lo spiacevole episodio con un cronista inglese, allontanato dal pilota prima di una conferenza stampa perché reo di una ricostruzione giornalistica sgradita nello scorso di GP di Abu Dhabi.
VIDEO: Verstappen, sorpasso impossibile e trionfo al Nurburgring… con la Mercedes!le nuove regole
—Al centro della frustrazione di Verstappen c’è il nuovo regolamento tecnico della F1, da lui apertamente definito "anti-racing". Max è un purista della guida sportiva, nel senso che vive per spingere al limite la vettura in ogni istante e dunque mal sopporta l’eccessiva dipendenza dalla parte elettrica e dalle batterie. Un fenomeno come quello del super-clipping, il calo di potenza del motore per ricaricare l’energia, è una dinamica che Verstappen trova frustrante e lontana dalla vera essenza delle corse. E, a differenza di molti altri piloti, Max non si fa problemi a parlarne pubblicamente. E la sua voce fa rumore, perché non è proprio quella di un rookie. A questo disagio tecnico si aggiunge la crisi di competitività della Red Bull: solo nel 2015, anno dell'esordio in Toro Rosso, aveva segnato dopo 3 gare meno punti dei 12 attuali (allora ne aveva 6). Sebbene Verstappen affermi che i risultati non siano l'unica causa del suo umore, trovarsi a lottare a metà classifica — attualmente è nono nel mondiale — rende molto più difficile digerire i difetti delle monoposto attuali. Alla Red Bull, nelle ultime stagioni, è iniziata una diaspora di personale che è sempre più complesso gestire al meglio, e la scarsa competitività della RB22 è un segnale al quale Max, nelle ultime stagioni, non era abituato. Una delle ultime defezioni, come riferisce il Times, è quella di Ole Schack, meccanico danese dello staff di Verstappen, che se ne sarebbe andato, si dice, per lo scarso apprezzamento dell’ambiente di lavoro all’interno del team.
VIDEO: Verstappen, fenomeno anche a beach volley! Max si diverte così in vacanzanuove esperienze
—Il team principal Laurent Mekies minimizza il malessere del quattro volte iridato, sostenendo che, non appena la macchina ritroverà velocità, Max ritroverà anche il piacere di correre. Però è vero che parliamo di un pilota che ha disputato 236 GP, ha vinto quattro titoli mondiali e 71 gare. Per un atleta che considera il culmine della sua carriera il titolo del 2021, tutto ciò che viene dopo deve avere un senso in termini di divertimento, non solo di record numerici, cui peraltro lui non ha mai dato grande rilevanza. Parallelamente, Verstappen ha scoperto una nuova linfa vitale nelle gare GT e nell'endurance. Le sue apparizioni nelle serie GT3 — correrà la 24 Ore del Nürburgring — lo mostrano sorridente e rilassato, in netto contrasto con il volto teso che esibisce nel paddock di F1. Il successo dei suoi “esperimenti motoristici” fuori dalla F1, che attirano milioni di spettatori su YouTube, dimostra che la sua "fame" di corse non si è esaurita, ma ha solo cambiato obiettivo. "Non voglio aspettare di avere 40 anni per fare altre esperienze" ha commentato. E a questo si abbina un desiderio crescente di priorità familiari: la nascita della figlia Lily ha modificato la sua prospettiva sulla vita. Con un calendario di F1 che tocca le 24 gare (22 dopo le cancellazioni di Bahrain e Arabia nel 2026), Verstappen si chiede apertamente se "valga la pena" sacrificare il tempo con gli amici e i propri cari per uno sport che non lo entusiasma più.
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—Ma il quadro è davvero tutto così lineare e descrive solo scenari di ritiro? Difficile dirlo con certezza. Perché questi messaggi potrebbero anche essere letti come un avviso ai naviganti, inteso come l’apertura ad ascoltare offerte di mercato. All’inizio della stagione, l’olandese aveva dichiarato alla stampa inglese di immaginarsi sempre alla Red Bull, la squadra che ha creduto in lui e con cui ha vinto tutto in F1. Ma nel suo contratto esiste una clausola che gli permetterebbe di lasciare la Red Bull già alla fine di quest'anno se non dovesse trovarsi nelle prime due posizioni della classifica piloti entro la pausa estiva. E questo apre a scenari impossibili da escludere. Non è un mistero che i piloti volessero capire i valori in pista di queste nuove monoposto per guardarsi intorno nel prossimo round di trattative e, dall’altro lato, Verstappen è sicuramente il nome che nessuna scuderia di vertice può scartare, qualora decidesse di lasciare la Red Bull. Toto Wolff ha recentemente dichiarato di essere soddisfatto della sua attuale formazione con Kimi Antonelli e George Russell, giovani e veloci. Ma se Verstappen abbassasse le pretese economiche — oggi percepisce un ingaggio di 50 milioni di euro —, la Mercedes ci penserebbe per forza. Chi non avrebbe problemi economici a ingaggiare Verstappen sarebbe la Ferrari, storicamente il palcoscenico definitivo per chi vuole cambiare la propria narrativa sportiva, specie dopo aver vinto titoli altrove. E se il Cavallino decidesse davvero di voler formare una super coppia con Leclerc?
carte in tavola
—Insomma, il futuro di Verstappen è un puzzle complesso. Che si tratti di un addio definitivo per dedicarsi alla famiglia e alle GT o di un passaggio verso una nuova sfida in un altro team, Max sembra aver messo le carte in tavola. I prossimi mesi saranno decisivi e molta attenzione bisognerà prestare anche a eventuali stravolgimenti nei valori tecnici tra i team, specie se gli avversari della Mercedes, grazie agli sviluppi e alle nuove limitazioni sul rapporto di compressione, dovessero riuscire a ridurre il gap con i tedeschi. Il motivo? In un quadro più livellato di prestazioni, uno come Verstappen, probabilmente il solo pilota della F1 in grado di sprigionare decimi di secondo aggiuntivi anche con un mezzo inferiore, diventerebbe in automatico un gioiello da avere a tutti i costi. A meno che Max non preferisca davvero, e legittimamente, la felicità e il divertimento di un podio al Nürburgring e di più tempo con famiglia e amici.
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