130 anni di "pane e Gazzetta", verdi come alla nascita e disposti anche a dare una mano all'Italia
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130 anni di "pane e Gazzetta", verdi come alla nascita e disposti anche a dare una mano all'Italia

Venerdì 3 aprile 2026
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Il nostro giornale è nato insieme all'Olimpiade moderna e ha scritto pagine di storia del nostro Paese, un cronista rosa ha anche guidato l'Italia negli anni 50: ci fosse bisogno...

Il nostro giornale è nato insieme all'Olimpiade moderna e ha scritto pagine di storia del nostro Paese, un cronista rosa ha anche guidato l'Italia negli anni 50: ci fosse bisogno...

Luigi Garlando Giornalista 3 aprile - 07:32 - MILANO

Non siamo verdi di rabbia, come Hulk. La Bosnia non c’entra. Siamo verdi di gioia, perché oggi la Gazzetta dello Sport festeggia il suo 130° compleanno. Quel 3 aprile 1896 nacque verdina e si chiamava “Il Ciclista e la Tripletta”. Il Risorgimento era appena dietro le spalle. Ci si iscriveva al poligono di tiro come oggi al circolo di tennis. Si faceva sport con fucile, pistola, spada, cavallo: battaglie simulate. Più la bici, cavallo moderno. In quel primo anno, solo 5 notizie di calcio, gioco ancora nella culla. Notizia dal Belgio di tiro al pollo, 25-9-1896: il pennuto è appeso per le zampe a 40 metri, chi lo becca, se lo tiene. 

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VIDEO: La Gazzetta è nata così: l’inizio della nostra storia

130 anni di gazzetta

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La Gazzetta nacque insieme all’Olimpiade moderna, ricca di valori di pace, e a Sandro Pertini, campione di libertà, che al Mundial ‘82 avrebbe urlato con la pipa in mano: "Non ci prendono più!". La Gazzetta è stata da subito passione popolare. La gente canticchiava: “La donzelletta vien dalla campagna leggendo la Gazzetta dello Sport e come ogni ragazza lei va pazza per Meazza che fa reti al tempo di fox trot”. Si impara a dire 'pane e Gazzetta', perché la Rosea è alimento di sogni e valori, buono per lo sviluppo. Il piccolo Adriano Galliani piombava come un condor e la rubava ai camionisti dell’agenzia trasporti di sua madre che lo inseguivano. Ogni Giro d’Italia, figlio della Gazza, è una mano di colla sull’Italia dei campanili e delle diversità. Lo sapete che Aldo Bardelli, giornalista Gazzetta, guidò la Nazionale di calcio ai Mondiali del ’50, in una commissione tecnica con Novo e Copernico? Ci fosse bisogno, in questa difficile contingenza, noi siamo qui…

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