Stanchezza mentale: sintomi, cause e rimedi spiegati dalla psicologa
La psicologa Rita Lombardi spiega come riconoscere in tempo il sovraccarico e perché non sottovalutarlo
La psicologa Rita Lombardi spiega come riconoscere in tempo il sovraccarico e perché non sottovalutarlo
Daniela Cursi Masella 9 aprile - 11:55 - MILANOLa stanchezza mentale non è semplicemente “essere stanchi”. È uno stato di affaticamento cognitivo ed emotivo che rende difficile concentrarsi, prendere decisioni e gestire le emozioni. Può comparire anche quando il corpo non è fisicamente affaticato. Secondo la psicologa Rita Lombardi, i sintomi più comuni sono:
- Difficoltà di concentrazione
- Sensazione di mente “annebbiata”
- Irritabilità e nervosismo
- Calo di motivazione
- Difficoltà nel prendere decisioni
- Problemi di memoria
- Sensazione di sopraffazione anche per piccoli compiti
- Disturbi del sonno
le cause principali della stanchezza mentale
—La stanchezza mentale non è un limite, ma un messaggio. “Indica che qualcosa nel nostro modo di vivere, pensare o relazionarci ha bisogno di essere riequilibrato.Imparare ad ascoltarla - suggerisce l’esperta - significa prendersi cura della propria energia più preziosa: quella mentale”. La psicologa elenca una combinazione di questi fattori:
- Sovraccarico cognitivo - troppe informazioni da elaborare continuamente
- Stress prolungato - situazioni emotivamente impegnative che non trovano una valvola di sfogo
- Multitasking - passare da un’attività all’altra senza pause reali
- Mancanza di riposo mentale - anche nei momenti liberi, la mente resta attiva
- Pressioni emotive - relazioni difficili, aspettative elevate, bisogno di controllo
- Scarso equilibrio tra vita privata e lavoro - A volte, la causa più profonda è una disconnessione da sé stessi. Si continua a “fare” senza ascoltare davvero i propri bisogni.
rimedi
—Quando intervenire? “Se la stanchezza mentale diventa costante - spiega Rita Lombardi - influisce sulla qualità della vita o si accompagna ad ansia e umore basso, è importante non ignorarla. Parlare con un professionista può aiutare a comprendere meglio le cause e trovare strategie mirate”. Piccoli cambiamenti costanti possono fare una grande differenza. Ecco il vademecum dell’esperta:
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- Fare pause vere - Non basta smettere di lavorare: serve interrompere anche il flusso mentale. Camminare, respirare profondamente o semplicemente stare in silenzio aiuta a “resettare”.
- Ridurre il multitasking - Fare una cosa alla volta migliora la qualità dell’attenzione e riduce il consumo di energia mentale.
- Dormire bene - Il sonno è fondamentale per il recupero cognitivo. Anche la qualità conta, non solo la quantità.
- Stabilire confini - Imparare a dire no e a proteggere il proprio tempo è essenziale per evitare il sovraccarico.
- Attività che rigenerano - Sport, natura, lettura, arte: tutto ciò che crea uno spazio di piacere e presenza aiuta la mente a ricaricarsi.
- Ascoltarsi davvero - La stanchezza mentale è spesso un segnale. Fermarsi e chiedersi “di cosa ho bisogno?” è un atto di cura, non di debolezza.
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