Gasperini: "Prima vogliamo la Champions, poi rinforzi mirati. Serve gente tipo Malen, Wesley..."
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Gasperini: "Prima vogliamo la Champions, poi rinforzi mirati. Serve gente tipo Malen, Wesley..."

Giovedì 9 aprile 2026
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Il tecnico della Roma guarda al futuro: "Il club non mi ha mai chiesto la Champions, è un obiettivo che ci siamo posti noi. Calciatori con contratti alti non possiamo trattarne, troppi giovani abbassano le ambizioni, occorre una via di mezzo"

Il tecnico della Roma guarda al futuro: "Il club non mi ha mai chiesto la Champions, è un obiettivo che ci siamo posti noi. Calciatori con contratti alti non possiamo trattarne, troppi giovani abbassano le ambizioni, occorre una via di mezzo"

Francesco Balzani Collaboratore 9 aprile - 14:47 - MILANO Gianpiero Gasperini ha presentato in conferenza la sfida al Pisa

“Rivoluzioni, rinnovi in scadenza, futuro? Noi siamo persone serie e continueremo a pensare solo a raggiungere il traguardo Champions. Poi la squadra andrà rinforzata con acquisti mirati”. Gian Piero Gasperini, in una conferenza per nulla banale alla vigilia della sfida al Pisa, sgombera il campo e cerca di fare chiarezza anche su quello che vorrà in estate. "In questo momento non pensiamo al futuro. Il secondo tempo di Milano non deve succedere, c'è stato un crollo di umore - avvisa subito Gasp-. Questa è una squadra che ha la coscienza a posto per come ha lavorato e interpretato le partite da inizio stagione. Sono ragazzi seri e motivati, sappiamo che domani sarà una partita difficile nonostante il Pisa sia quasi retrocesso, hanno fatto ottime gare. Adesso dobbiamo fare i più come risultati, non abbiamo tanti margini di errore. Le gare di Serie A sono molto complicate, sappiamo che se vinciamo domani a qualcuna ci avviciniamo”.

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i rinnovi

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Poi manda un segnale anche sulla questione rinnovi. “Abbiamo diversi giocatori in scadenza. Questa situazione esiste da inizio anno, non si è affrontata prima quindi è rimasta uguale, non è una novità - dice il tecnico-. Sono ragazzi seri, ora è imprevedibile dire cosa succederà, dipende dalla volontà di tutti. Chi è in scadenza o chi è in prestito, chi potenzialmente potrebbe essere sul mercato per il bilancio. In questo momento questo non ci riguarda. Pellegrini dopo Milano ci ha messo la faccia, so che devo molto a questi ragazzi per come hanno interpretato la stagione, non cambio opinione dopo una sconfitta. Sono riconoscente e insieme loro voglio concludere bene la stagione. Abbiamo un traguardo difficile, nessuno ci aveva accreditato ad inizio stagione per i primi 4 posti. Noi vogliamo raggiungerlo. Poi quello che succederà tra un mese è imprevedibile. Anche se fossero le ultime partite che giocheremo insieme lo faremo al massimo. Non si potrà dire che non ci avremo provato”.

il futuro

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Un messaggio chiaro. E a chi gli chiede lumi sul futuro con o senza Champions risponde così: “La dirigenza non mi ha mai chiesto la Champions, è un obiettivo che mi sono posto io con la squadra. Il mio rapporto con Ranieri e Massara? Il mio unico obiettivo è cercare di migliorare le squadre e renderle più forti, quando è così funziona tutto benissimo. L'unica cosa a cui penso è questa”. Ma il tecnico non si ferma qui e prima di parlare di rivoluzione in uscita vorrebbe che si parlasse dei rinforzi in entrata. “Le squadre vanno migliorate - ribadisce Gasp -. Prima di pensare di privarti di quello che hai, devi capire quello che metti. Questo è sempre il punto focale, tutti vorremmo Messi o Ronaldo ma dopo devi capire questo. La Roma negli ultimi 2 anni ha portato 30 giocatori, di questi solo 4-5 giocano in questo momento. Forse c'è bisogno di altri target. A Roma ho visto squadre importanti e giocatori importanti, il pubblico sa riconoscerli. Sono più propenso a pochi giocatori piuttosto che 30, questa è la mia idea”.

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il target

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Gasperini indica anche il target dei giocatori che vorrebbe: “Si può andare su giocatori con contratti alti, ma la proprietà non ha più intenzione di fare questo. L'altra idea è andare su giocatori giovanissimi che però non so se una piazza come Roma può recepire, perché con troppi giovani abbassi le ambizioni. L'ideale è il target Malen-Wesley, costi, stipendi ecc...Non è facile ma è possibile. Poi se ne trovi 10 bravo, se ne trovi 2 ne metti 2. Bisogna prima capire la strada e poi realizzarla. Io oggi ho voluto chiarire il più possibile così per 7 partite mi lasciate stare (ride, ndr). È anche giusto perché sennò rimane tutto per aria. Io di solito parlo solo in conferenza, avete tutti il mio numero di telefono ma non parlo. Non ho altre notizie da darvi, ve le ho date tutte oggi. Ci rivediamo venerdì prossimo. Spero di essere stato chiaro, ora per me esiste solo il Pisa. Se vinciamo siamo più sereni”.

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