Tutti in fila al Masters. Per il golf? No, per lo gnomo
Il nanetto da giardino è l'oggetto più desiderato: ce ne sono pochi e viene rivenduto a venti volte il suo valore. Quanti soldi vengono spesi in magliette e cappellini? Molto più di 70 milioni di dollari
Il nanetto da giardino è l'oggetto più desiderato: ce ne sono pochi e viene rivenduto a venti volte il suo valore. Quanti soldi vengono spesi in magliette e cappellini? Molto più di 70 milioni di dollari
Dal nostro inviato Matteo Dore 9 aprile - 14:34 - AUGUSTA (GEORGIA, USA) Il Masters Gnome appena acquistatoIl Masters è anche un’esperienza mistica. Certo, il golf, il campo, i colori, l’atmosfera, tutto è incredibile e straordinario, ma all’Augusta National si può incontrare direttamente Dio. Non sembri una bestemmia, ma questo angolo della Georgia è un tempio al Dio del Consumismo. Come si compra qui in pochi altri luoghi, fidatevi. Ormai non c’è nessun torneo o museo o "quelchesivoglia" che non abbia il suo shop e il suo merchandising. Ma il Masters – prima differenza con il resto del mondo – non ha un negozio virtuale aperto tutto l’anno, non si può acquistare on line, ma solo qui nella settimana del torneo. E quello che rimane invenduto, crediamo davvero pochissimo, viene distrutto. Sì, eliminato per sempre in modo che nulla possa essere recuperato e magari venduto sottocosto. Orrore! Quindi i patrons, come qui vengono chiamati gli spettatori, quando finalmente entrano all’Augusta National e percorrono il lungo vialetto che li porta verso il campo hanno un solo imperativo in testa: comprare comprare comprare. A sinistra del vialetto c’è il campo pratica, a destra a un certo punto si forma la fila. La lunga, ordinata, infinita fila per entrare nel pro shop. Ci si mette lì e si avanza piano piano per mezz’ora, tre quarti d’ora, un’ora, magari anche di più. Quando si arriva nel negozio, che è una casa bianca a due piani, ma grande grande, si scopre che la fila si snoda anche all’interno, un serpentone che si avviluppa su se stesso, avanti e indietro. Poi finalmente, si viene ammessi nel tempio. È immenso, sembra un supermercato stile americano, infinito, pieno di merce. Tutta roba con l’inconfondibile logo: l’America in giallo e la bandierina rossa piantata in Georgia. E questo è solo l’edificio nuovo, il North Shop, creato nel 2018, perché poi c’è quello vecchio, più dentro nel campo, vicino all’Amen Corner, il South Shop. Perché il Dio del Consumismo possa essere celebrato anche lì.
marketing
—Una volta dentro non se ne esce prima di mezz’ora – è un calcolo preciso che è stato fatto dai guru del marketing – con il cestone che viene consegnato all’ingresso stracolmo di ricchezze. Cappellini, da 34 dollari in su, magliette, più o meno 100 dollari, felpe, da 125, maglioni in cashmere, 400 dollari, più ombrelli, bandiere, tazze, portachiavi, guanti, zaini, borse, poster, oggetti per la casa. Più lui, lo gnomo. Una tradizione nata recentemente, un nanetto da giardino che viene venduto solo ai primissimi che entrano nel negozio, 64 dollari comprese le tasse, ogni anno diverso. È diventato un oggetto da collezione che viene rivenduto on line anche oltre i mille dollari. Ha avuto così tanto successo che qualcuno dice che quello di quest’anno sia l’ultimo, che al Masters siano quasi infastiditi dalla febbre da gnomo. Infatti quest’anno sembrano essercene un po’ di più a disposizione e, per esempio, a tutti quelli che lavorano al torneo durante la settimana viene offerta la possibilità di comprarne uno, compresi volontari che sono migliaia, l’obiettivo probabilmente è renderlo un po’ meno esclusivo. Una volta finito lo shop ci si può infilare nell’ufficio dove si può spedire in tutto il mondo quello che si è comprato, oppure semplicemente andarsene via. Un’ora dopo l’apertura dei cancelli nel vialetto d’ingresso si forma un flusso di persone che risale la corrente e torna verso l’uscita. Carichi di pacchi infilati nel sacchetto trasparente – così che tutti possano ammirare la spesa fatta – mettono tutto in macchina e se ne vanno. Giornata è fatta!
giro d'affari
—Ma quanti soldi girano in una settimana? Nessuno lo sa perché al Masters piace il mistero e questa informazione è segretissima. Qualche anno fa è comparsa una cifra che poi è stata ripetuta all’infinito: 70 milioni di dollari, cioè 10 milioni al giorno, cioè più o meno 1 milione all’ora, 16 mila dollari al minuto battuti nelle 64 casse del negozio, dove non si può pagare in contanti ma solo con la carta. Peccato che in questi anni i prezzi sono cresciuti e a guardare i sacchetti dei patrons sembra aumentata anche la propensione all’acquisto. Tiriamo a indovinare, ma se anni fa erano 70 milioni di dollari, oggi non possono essere meno di 100. E sì, anche noi abbiamo contribuito, anche se il nostro sacchetto sfigurava di fianco a quelli delle persone che avevamo di fianco. Mentre il Dio del Consumismo ci osserva felice…
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