Non solo la rana di Ranocchia: caffè, mitra e... Sal Da Vinci. Le esultanze iconiche del '25-'26
Tra i festeggiamenti per un gol più curiosi dell'ultimo periodo anche quelli "esagerati" di Orban e la capriola con finto infortunio di Kouan
Tra i festeggiamenti per un gol più curiosi dell'ultimo periodo anche quelli "esagerati" di Orban e la capriola con finto infortunio di Kouan
Capriole, mani alle orecchie, linguacce, aeroplanini e... trenini. Ci sono esultanze che rendono un calciatore immediatamente riconoscibile, gesti ripetuti ad ogni gol che entrano nell’immaginario collettivo. La lista è lunghissima, da Del Piero a Montella fino alla maschera di Dybala o al “Siuuu” di CR7. Ce ne sono alcune che, però, nascono per caso - magari per una scommessa o da un messaggio prepartita - e diventano uno strano unicum più che una ricorrenza. La più recente è quella di Filippo Ranocchia, centrocampista del Palermo che ha dedicato la sua al figlio del suo mister, Pippo Inzaghi, nell’ultimo turno contro l’Avellino. Anche in questa stagione le esultanze curiose non sono mancate: dal caffè della Juve al “volo” di Neres, ecco alcuni dei festeggiamenti più strani visti negli ultimi mesi in Italia.
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