Consumare meno con lo scooter: come risparmiare benzina in città e fuori
La Gazzetta dello Sport

Consumare meno con lo scooter: come risparmiare benzina in città e fuori

Sabato 11 aprile 2026
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Risparmiare guidando uno scooter è possibile, senza stravolgere il proprio stile di guida. Basta partire da poche regole semplici: gomme sempre alla giusta pressione, manutenzione curata, accelerazioni regolari e soprattutto capacità di leggere il traffico

Risparmiare guidando uno scooter è possibile, senza stravolgere il proprio stile di guida. Basta partire da poche regole semplici: gomme sempre alla giusta pressione, manutenzione curata, accelerazioni regolari e soprattutto capacità di leggere il traffico

Valerio Boni 11 aprile - 07:50 - MILANO Il parabrezza è un elemento di serie o un optional molto diffuso sugli scooter, ma la sua presenza influisce negativamente sull'aerodinamica, quindi anche sui consumi

Lo scooter ha fama di veicolo economico per definizione. Ed è vero, almeno in parte. Ma con i carburanti di nuovo in rialzo, anche chi si sposta ogni giorno con uno scooter si trova a fare i conti con una voce di spesa più pesante del previsto. In questi giorni il prezzo medio della benzina self in Italia si colloca attorno a 1,79 euro al litro, all'interno di una fase di tensione sui mercati energetici che continua a riflettersi anche alla pompa.

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si parte dalle gomme

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Le differenze rispetto alla moto sono minime, ma sullo scooter c’è un elemento che modifica il modo di guidare: il variatore automatico. Proprio per questo, il risparmio non passa tanto dalla scelta della marcia, quanto dalla gestione del gas, dalla scorrevolezza e dalla capacità di conservare velocità. Il consiglio numero uno resta identico a quello valido per qualsiasi veicolo: controllare la pressione delle gomme. Sugli scooter, spesso usati in città tra pavé, tombini e buche, gli pneumatici rischiano di perdere pressione più facilmente e di essere trascurati più a lungo. Eppure bastano pochi decimi in meno per peggiorare scorrevolezza, precisione di guida e consumi. Uno scooter con gomme sgonfie "rotola" peggio, e il motore deve spendere più energia per ottenere le stesse prestazioni.

La corretta manutenzione degli pneumatici, a cominciare dalla pressione, è fondamentale per evitare sprechi di carburante

gas a martello? no grazie

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Anche in questo caso è valido il principio di ridurre gli attriti. Pastiglie che premono più del dovuto sul disco freno quando non è necessario, cinghia o trasmissione non in perfetta efficienza, olio vecchio, filtri trascurati, sono tutti elementi che obbligano il motore a uno sforzo extra. Negli scooter il variatore aiuta molto nella praticità, ma perché lavori bene è necessario che tutto il sistema sia in ordine. Il punto più interessante riguarda il modo di accelerare. Sullo scooter il rischio è quello di aprire il gas in modo brusco a ogni ripartenza, lasciando che il motore salga rapidamente di giri, a regimi superiori a quelli che la velocità richiederebbe. È una soluzione comoda, perché il cambio automatico fa tutto da solo, ma spesso non è la più economica. Per consumare meno conviene prendere velocità con decisione ma senza spalancare inutilmente e a fondo l'acceleratore, cercando di arrivare presto all’andatura desiderata per poi stabilizzarsi. Il variatore tende già a mantenere il motore in una fascia favorevole, ma se il comando del gas viene usato sempre in modo aggressivo il consumo sale inevitabilmente.

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Il peso incide chiaramente sui consumi di benzina, quindi bisogna evitare di trasportare oggetti non necessari nel bauletto e nel vano sottosella

evitare il peso inutile

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Una volta lanciato, anche lo scooter premia la velocità costante. In città sembra impossibile, ma si può comunque fare molto leggendo bene e in anticipo semafori, incroci e flussi del traffico. Arrivare a un semaforo rosso ancora accelerando per poi frenare all’ultimo è il modo peggiore per usare l’energia. Meglio chiudere prima il gas, lasciar scorrere il mezzo e sfruttare il più possibile l’inerzia. Ed è qui che entra in gioco il consiglio più prezioso: guardare lontano. Lo scooterista che osserva cosa succede davanti a sé, non solo pochi metri più avanti, ma anche ben oltre il veicolo che precede, riesce ad anticipare rallentamenti e fermate. Così usa meno i freni, conserva più velocità e riduce il numero di ripartenze da zero, che sono sempre le più dispendiose in termini di consumi. In altre parole, il carburante si risparmia soprattutto evitando di trasformare ogni tratto di strada in una sequenza continua di accelerate e frenate.

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Il controllo dei consumi alla guida di uno scooter dipende innanzitutto da come si usano acceleratore e freni

risparmi senza fatica

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Ci sono poi dettagli secondari ma non irrilevanti. Un parabrezza molto ampio può aiutare nel comfort ma influire negativamente sull’aerodinamica; un bauletto pieno di oggetti inutili rende ogni accelerazione un po’ più costosa; una manutenzione trascurata peggiora il rendimento generale. Lo scooter perdona molto, ma alla lunga presenta il conto. L'aspetto più positivo della ricerca del miglior rendimento è che quasi tutti questi accorgimenti non richiedono rinunce. Anzi, spesso coincidono con una guida più rilassata, più pulita e anche più sicura. Perché uno scooter che scorre bene, con gomme a posto e un pilota capace di prevedere ciò che accadrà un attimo dopo, non solo consuma meno, rende anche il viaggio più semplice. E in tempi di carburanti alle stelle, non è poco.

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