Rowe superstar: la Premier lo vuole, il Bologna prova a resistere
La Gazzetta dello Sport

Rowe superstar: la Premier lo vuole, il Bologna prova a resistere

Sabato 11 aprile 2026
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Nelle ultime partite è sbocciato, ora vale 45 milioni. E Emery lo applaude: "Ci ha creato tanti problemi"

Nelle ultime partite è sbocciato, ora vale 45 milioni. E Emery lo applaude: "Ci ha creato tanti problemi"

Matteo Dalla Vite Giornalista 11 aprile - 09:08 - BOLOGNA

"Non è ancora finita. Al ritorno può succedere di tutto". Se ci fosse stato bisogno di un ulteriore apprezzamento da parte della città per il Diavolo Rowe, beh, eccolo proprio nella frase dell’inglese che non chiude le speranze nonostante l’1-3 dell’Aston Villa al Dall’Ara. A Bologna da almeno tre mesi sono tutti pazzi per l’inglese che ha fatto impazzire gli inglesi. "Rowe è stata una minaccia? Certamente ci ha creato più problemi di quanto avessimo potuto pensare" ha detto il califfo Unai Emery. Il problema, ora, è che una prestazione così e apprezzamenti alti così saranno inevitabilmente antipasto di “rumors” da oggi in poi e per tutta l’estate. Recentemente Rowe ha affermato che uno dei suoi sogni sarà quello, prima o poi, di tornare in Premier. Il fatto è che la Premier si è nuovamente accorta di lui, così roboante. 

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Emissari e Italiano job

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 Emissari di tre club inglesi erano presenti alla gara di andata dei quarti di Europa League: non solo per lui ma anche per Santiago Castro. Ma oggi il protagonista è questo ragazzo nato a due passi da Wembley che ha voluto, fortemente voluto, riuscire a lavorare attorno al proprio talento per far sì che non venisse sprecato. E ci sta riuscendo. La lite con Rabiot è roba che ha fatto rumore ma finita da un pezzo; i “numeri” confezionati contro l’Aston Villa hanno invece catalizzato occhi, applausi, apprezzamenti e aggettivi qualificativi di ogni tipo e ovviamente al positivo. Jonathan Rowe troppo forte per far sì che nessuno poi venga a bussare alla porta del Bologna. Un’operazione lunga quella che lo ha portato in rossoblù, anche tortuosa ma poi apertasi proprio in virtù di quel litigio e della decisione dell’OM di spalancare l’uscio del “Velodrome” – in uscita - all’inglese e al milanista. Rowe non è esploso subito, qui. Ambientamento e apprendimento (di tattica e lingua italiana) hanno rallentato l’esplosione, poi le esercitazioni di Italiano che lo ha voluto trasformare in spietato del gol, iniziali panchine che poi lui ha dimenticato con un ‘26 corrosivo. 

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Ora vale 45

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Il suo 2026 è farcito di 6 reti e 2 assist: in Europa League ha iniziato la propria marcia del gol contro il Celtic per poi proseguire col Maccabi, quindi la Roma e proprio l’Aston Villa dopo paratone di Dibu Martinez; in campionato, altri due gol nel nuovo anno solare, a Verona e Cremonese. Morale: un jolly offensivo che Italiano ha anche schierato sulla fascia destra. Dicevamo: è inevitabile che lui, l’acquisto più caro dell’Era Saputo, finirà nel mirino delle big di Premier League. In sei mesi di Italia, ma soprattutto da gennaio in poi con quel poker di gol in Europa, Jonathan Rowe ha lievitato il proprio valore, a tal puto che forse – oggi – se qualche squadra inglese decidesse di affondare il colpo sarebbe disposta ad offrire almeno il doppio del prezzo d’acquisto. Quindi, poco più di 45 milioni di euro visto che Ndoye – anagraficamente più grande, però - è stato pagato 40 più bonus vari dal Nottingham. Ma il Bologna non ha intenzione di mollare quest’ala sinistra di piede destro che nella scorsa estate il dt Sartori ha inseguito per oltre un mese, velocizzando la manovra con 19,5 milioni di euro quando la Roma ha cominciato a tentennare. Oggi Rowe è un diamante. Il Bologna lavora per tenerlo nella sua gioielleria.

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