Nel
polo sud di Saturno è comparsa un’enorme
onda a 10 lati: è un’incredibile
corrente atmosfericadecagonale che
ricorda quella ben più nota osservata da decenni
nel polo nord e la ricerca guidata da Agustín Sánchez-Lavega, dell'Università dei Paesi Baschi, e
pubblicata sulla rivista Science Advances. A
osservare per la prima volta la presenza di queste
strane formazioni su Saturno furono
tra il 1980 e 1981 le
sonde Voyager, grazie a delle foto spettacolari che mostrarono per la prima volta il polo nord del pianeta, regione molto difficile da osservare dalla Terra. Con sorpresa le immagini mostravano la
presenza di una
corrente a getto atmosferica che formava un enorme e chiaro esagono. Analisi successive dimostrarono che si trattava di una
formazione stabile, dovuta all’
equilibrio tra vortici atmosferici e correnti, e oggi è ancora presente. Nulla di tutto ciò era invece presente al
polo sud, osservato ciclicamente sia da Terra, quando il pianeta si trova nel giusto orientamento, che da sonde come Cassini, che ha orbitato attorno a Saturno tra il 2004 e il 2017. Ma nel 2023 quando il polo sud di Saturno è tornato ad essere osservabile da Terra, in particolare dal
telescopio spaziale Hubble, gli astronomi hanno iniziato a osservare una
debole formazione poligonale. Struttura che si è andata definendo meglio nel tempo,
fotografata prima nell’agosto del
2024 e poi nel
2025. Le analisi approfondite realizzate a partire da quelle immagini indicano che l
'onda decagonale si trova all'
interno di una delle
potenti correnti a getto di Saturno e si estende attraverso
più strati dell'atmosfera. “L'aspetto più intrigante, a mio avviso, è che s
embra essersi formata solo di recente”, ha detto Amy Simon, del Goddard Space Flight Center della Nasa e responsabile scientifica del programma Opal di Hubble, che da oltre un decennio fotografa annualmente i pianeti esterni come Saturno. "La domanda ora è: perché si è formata improvvisamente proprio ora, quando non ne avevamo mai vista traccia prima d'ora?"