Pella, 'in manovra recuperare risorse per accesso a terapie anti-obesità'
Alto Adige

Pella, 'in manovra recuperare risorse per accesso a terapie anti-obesità'

Martedì 29 settembre 2026
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(ANSA) - MILANO, 29 SET - "Ho avuto un confronto con i ministri Schillaci e Giorgetti: nella prossima manovra dovremo recuperare risorse per dare ai pazienti affetti da obesità la possibilità di accedere alle terapie innovative, efficaci ma costose". Lo ha affermato Roberto Pella, co-presidente dell'Intergruppo parlamentare obesità, diabete e malattie croniche non trasmissibili, in videocollegamento in occasione del congresso dell'Associazione europea per lo studio del diabete (Easd) in corso a Milano.
    L'Italia, ha ricordato, "nel 2025 ha compiuto un passo storico, diventando il primo Paese al mondo ad adottare una legge parlamentare che riconosce l'obesità come una malattia", una legge promossa dallo steso Pella. "Essendo anche capogruppo in commissione Bilancio - ha avvertito - devo dire che va fatto un investimento immediato, per la salute di questi cittadini ma anche per un abbattimento dei costi legati all'obesità". "Sto anche lavorando - ha aggiunto - affinchè le terapie innovative possano essere inserite nei Livelli essenziali di assistenza".
    Da Pella anche l'impegno, in qualità di vicepresidente dell'Associazione nazionale comuni italiani, di promuovere "da sindaci, la prevenzione ed i corretti stili di vita". L'obiettivo per diabete e obesità, ha sottolineato sempre in videocollegamento il vicepresidente della Camera Giorgio Mulè - che ha introdotto il primo programma di screening in età pediatrica per la diagnosi tempestiva del diabete di tipo 1 e della celiachia - è "intercettare la malattia in fase precoce per minimizzare i rischi, sostenere le famiglie e garantire ai bambini una qualità di vita migliore".
    I numeri presentati al congresso Easd sono infatti allarmanti: entro il 2049 saranno 12,1 milioni le persone con diabete di tipo 1 a livello globale, il 29% in più rispetto ai 9,4 milioni del 2025. L'emergenza è sempre più anche pediatrica e adolescenziale: nel 2025 la fascia 0-19 anni ha rappresentato il 42% dei nuovi casi di diabete di tipo 1 (il 37% nei Paesi ad alto reddito e il 49% in quelli a basso reddito). In Italia oggi sono quasi 4 milioni le persone che convivono con il diabete, spesso associato all'obesità, a cui va sommato circa 1,5 milioni di persone che non sanno di averlo. (ANSA).
   

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