Diabete tipo 1, una molecola ne ritarda la comparsa di 2 anni
Alto Adige

Diabete tipo 1, una molecola ne ritarda la comparsa di 2 anni

Martedì 29 settembre 2026
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(ANSA) - MILANO, 29 SET - Per il diabete di tipo 1, in cui l'attacco autoimmunitario dell'organismo distrugge le cellule del pancreas deputate alla produzione di insulina, "siamo ad un punto di svolta: abbiamo cioè individuato delle finestre temporali in cui è possibile intervenire con farmaci innovativi al fine di ritardare significativamente la comparsa della malattia, fino a due anni". A spiegarlo, in una sessione del congresso dell'Associazione europea per lo studio del diabete (Easd) a Milano, è il presidente Easd Franceso Giorgino.
    "Una molecola innovativa approvata in Usa ed Europa ma non ancora rimborsabile in Italia, teplizumab - afferma Giorgino - riesce a ritardare di due anni l'insorgenza del diabete di tipo 1 nei soggetti in fase 'pre-clinica', ovvero nei soggetti che non hanno ancora sviluppato la malattia ma hanno le caratteristiche per svilupparla a breve. Questa terapia, inoltre, ha anche dimostrato di rendere il diabete 1 meno aggressivo, una volta insorto. Attualmente, in Italia è utilizzata sperimentalmente o per uso compassionevole". Va detto, sottolinea l'esperto, che "non è una cura definitiva, ma rappresenta un grosso passo avanti".
    I casi di diabete di tipo 1 in Italia, in percentuale nettamente inferiori al tipo 2, secondo le previsioni cresceranno del 16% entro il 2049, arrivando a un totale di oltre 239.000 persone. (ANSA).
   

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